Funerali di don Antonio Mazzi, il “dettaglio” della bara commuove: parla Lele Mora

Funerali di don Antonio Mazzi, il “dettaglio” della bara commuove: parla Lele Mora

Funerali di don Antonio Mazzi: il dettaglio della bara emoziona i presenti, poi le parole commoventi di Lele Mora.

Dopo la rivelazione sul suo ultimo desiderio prima di morire, è arrivato anche il momento dell’ultimo saluto a don Antonio Mazzi. Nella Basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, si sono riuniti fedeli, autorità e tantissimi ragazzi che hanno voluto rendere omaggio al fondatore di Exodus. Durante la cerimonia non è passato inosservato un dettaglio legato alla bara del sacerdote, mentre a commuovere i presenti sono state anche le parole di Lele Mora, arrivato tra i primi in chiesa per salutarlo un’ultima volta.

Funerali di don Antonio Mazzi: il “dettaglio” della barra all’ingresso della Basilica

Milano saluta don Antonio Mazzi con una cerimonia partecipata nella Basilica di Sant’Ambrogio. Dopo i giorni della camera ardente allestita nella storica sede di Exodus, migliaia di persone hanno preso parte all’ultimo omaggio dedicato al sacerdote che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per tanti giovani.

Tra i momenti più significativi delle esequie c’è stato l’ingresso del feretro nella basilica. A colpire è stata la scelta di una semplice bara, portata all’interno della chiesa davanti a una folla composta da fedeli, ragazzi delle comunità Exodus e autorità cittadine.

Presente anche il sindaco Giuseppe Sala, che per la giornata ha proclamato il lutto cittadino. All’ingresso della Basilica è stata inoltre deposta una corona di fiori inviata dai Pooh.

Le parole di Lele Mora: “Un secondo papà”

Tra i primi ad arrivare nella Basilica di Sant’Ambrogio c’era Lele Mora, che ha voluto ricordare don Antonio Mazzi con una dichiarazione che racconta il profondo legame nato nel corso degli anni. “Per me don Mazzi è stato un secondo papà“, ha affermato prima dell’inizio della cerimonia.

Presente anche il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, che ha reso omaggio al fondatore di Exodus con un ricordo personale: “Don Mazzi ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti e metterli sulla retta via“, ha dichiarato arrivando in Basilica.

L’ultimo saluto al prete si è svolto in un clima di grande partecipazione. La presenza di tanti giovani, dei volontari, delle istituzioni e di volti noti ha confermato l’affetto raccolto dal sacerdote nel corso della sua vita.

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