Ci sono tre cose che mi hanno colpito di Federico Lazzerini: la ferrea determinazione, la capacità di innovare, la sua elegante semplicità, spesso fraintesa dal suo stile “macho”

Semplicità che probabilmente ha a che fare con le sue origini. “Ho avuto una bellissima infanzia, vissuta tra i luoghi meravigliosi della Versilia e Torino, città dei miei nonni materni – mi racconta – e mi fa sempre molto piacere ricordarlo, perché fa parte di quello che sono oggi. Fino ai 21 anni ho fatto sport a livello semi-professionistico, prima col calcio e poi con l’atletica leggera. Quest’ultimo Sport è una scuola di vita, in quel periodo sono emerse tutte le mie qualità e limiti caratteriali. Ho iniziato a studiare Marketing e Comunicazione già quando facevo gli 800 metri, parliamo del periodo dal 2008 al 2011 più o meno. Nel 2012 poi apro la mia prima attività, “Minimarket del riciclo” , un format di nicchia e totalmente nuovo che proponeva al mercato Levi’s 501 rivisitati in chiave custom, all stars borchiate, felpe street style con canotte dell’NBA riciclate. Tuttavia l’avventura è durata circa due anni e mezzo, il mondo del Retail era già finito dal 2010, non l’ho capito e ho perso parecchi soldi.

Lazzerini

A me interessavano di più i mercati “virtuali”, non la strada fissa, io ho sempre bisogno di creare e di confrontarmi con nuove sfide e nuove risorse. Così mi sono iscritto a un Master di Philip Kotler, una scelta che si è rivelata di quelle che ti cambiano la vita per senso di ispirazione, perché da quel momento ho iniziato ad approcciarmi al Marketing, anche se il primo anno alternavo la figura da Digital Media Manager all’attività di cameriere e magazziniere. In realtà, Minimarket del Riciclo non è esattamente la prima impresa di Lazzerini: a vent’anni, insieme a un suo amico, provarono a lanciare una Startup digitale, “Valuable”piattaforma per Relesser di Sneakers serie limitata. “Un primo esperimento imprenditoriale che non è andato, ma mi ha insegnato tantissimo, a partire dal come gestire sviluppatori web, come per Minimarket, mi sono fatto le ossa come giovane Imprenditore, testando continuamente I Social Media come strumento di vendita e il canale e-commerce” dice Federico.

Ma è con Colors For Peace, la Charity Organizations di Forte Dei Marmi, lanciato insieme ad Antonio Giannelli, che Federico entra a pieno merito in un successo Internazionale, visto che con il suo Marketing hanno raggiunto tutto il pianeta. Lazzerini è tutt’ora CMO (Chief Marketing Officer) e CO-Founder di Colors For Peace, l’ente ha ricevuto pochi giorni fa, per il terzo anno consecutivo, l’alto patronato del parlamento Europeo. “In Colors For Peace c’è trasparenza prima dell’apparenza: il 70% delle risorse viene utilizzato per i progetti che sosteniamo, mentre il 30% serve per mantenere l’organizzazione e le pubbliche relazioni. Un’istituzione di questo livello non può fare a meno di una grande struttura, non può fare a meno di attirare a sé grandi talenti, professionisti, grandi manager, capitale umano, inoltre nel 2021 lanceremo la più grande campagna Digital di sempre in chiave fundraising. Il nostro obiettivo è cambiare la vita di tanti bambini e giovani sfortunati. In quanto a comunicazione e Marketing stiamo cambiando tutto, abbiamo appena fatto un re-branding del marchio e della piattaforma Web, che presenteremo al Mondo a metà Aprile, questo per coinvolgere anche persone più giovani, la mia generazione, i Millennials, con modalità più vicine a loro.

Abbiamo creato un bellissimo team e mettiamo a disposizione competenze e network. Sempre più amo questo progetto, perché quando nasci in certi contesti e cresci in certe condizioni di vita è anche difficile avere dei sogni, delle ambizioni, sei mortificato tutti i giorni. Se noi riusciamo a restituire a questi giovani uguaglianza, ambizione, abbiamo fatto goal”. “Sono esperienze che ti danno tantissimo, personalmente credo che questa esperienza mi stia migliorando come persona, e quindi anche come professionista e imprenditore, a 30 anni ho capito che si debba semplicemente imparare a includere la solidarietà nella propria vita, io sto cercando di farlo”.

Le sue Aziende

Lazzerini ha avuto anche una breve ma intensa esperienza con il mondo della formazione con “Digitale Marziale”, società fondata insieme al coach Professionista Nicola Colonnata. Tuttavia per la pandemia la fresca società ha avuto vita breve, ma in futuro mai dire mai. Nel frattempo Lazzerini realizza un sacco di cose: nel 2018 apre ufficialmente la sua agenzia di comunicazione, “Vatican Media”, società con focus sul Brand, campagne di advertising e Strategy. Tra Febbraio 2020 e Marzo 2021 decide di buttarsi forte nel mondo Startup e fonda “Smagliante”, brand che si occupa di estetica dentale con un sistema innovativo, che, in sole due ore cambia forma e colore al dente, “La Crinique”, realtà di infoltimento per l’alopecia maschile, utilizzando tecnologie di proprietà e ricerca costante, per ultima, solo per nascita, “Hyplayer” fondata insieme al suo amico e cliente Andrea Bramerio, procuratore di Premier League, Ligue 1 e Liga Spagnola. E poi, fiore all’occhiello, “Colors For Peace”. Lazzerini afferma che sono tutte startup all’inizio, lui non è un divulgatore di libertà finanziaria e apparente ricchezza,  tuttavia sostiene che le sue realtà hanno un grande potenziale in chiave futura. Inoltre Federico Lazzerini ha scritto il suo primo libro, che uscirà il 29 Aprile 2021 in tutte le librerie d’Italia e i principali Megastore. Titolo e casa editrice ancora riservati da riservatezza.

Il Futuro

“Credo che oggi abbiamo un pò il dovere e un pò l’occasione, in questo periodo di fine pandemia, ma ancora di incertezza,  di recuperare umanità ma anche di innovare, si stanno aprendo nuovi mercati e canali di Business, sono certo che tra il 2022 e il 2023 ci saranno praterie per chi sa correre forte. Continua Federico, “In parte, se cerchi determinate esperienze è perché hai di base una certa sensibilità, ma sono le esperienze a forgiarti e far venire fuori il meglio di te. Personalmente oggi come oggi se devo investire scelgo limpact business, piuttosto che il semplice lucrative business, per me soldi e successo non sono tutto“. Spesso ci dimentichiamo che c’è bisogno di aiutare gli altri, e questo Federico Lazzerini l’ha capito.


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