“Ho pensato di smettere, è umiliante”: Fabio De Luigi e il momento più buio che nessuno conosce

“Ho pensato di smettere, è umiliante”: Fabio De Luigi e il momento più buio che nessuno conosce

Ospite di Gianluca Gazzoli al podcast BSMT, Fabio De Luigi ripercorre il momento più difficile della sua carriera.

Fabio De Luigi è tornato al cinema con “Un bel giorno“, la nuova commedia romantica che lo vede protagonista e regista accanto a Virginia Raffaele. Durante la promozione del film, l’attore è stato ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, dove ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera. Dopo essere sparito qualche anno dalla TV, ha raccontato uno dei momenti più difficili della sua carriera dove ha pensato di mollare tutto.

Da Mai dire Gol al cinema: la svolta per Fabio De Luigi

Come raccontato da Gianluca Gazzoli, la vera svolta professionale per Fabio De Luigi arriva con l’ingresso nel cast del celebre programma televisivo “Mai dire Gol“. Nel podcast BSMT ha raccontato che la Gialappa’s Band decise di puntare su di lui anche per evitare che finisse in un altro programma televisivo.

Io entrai con un cambio generazionale, ma in realtà fui preso per evitare che andassi nel programma della Dandini, me lo dissero chiaramente“, ha spiegato. Dopo diversi anni di televisione, ha sentito però il bisogno di cambiare direzione per evitare di restare intrappolato nei suoi personaggi comici.

Dopo 6-7 anni con la Gialappa’s avevo paura di essere divorato dai miei personaggi e sentivo l’esigenza di fare altro, di diventare solo Fabio De Luigi“, ha spiegato. Da quel momento il cinema è diventato sempre più centrale nel suo percorso artistico, ma nonostante ciò ricorda ancora il momento più difficile della sua carriera.

“Ho pensato di mollare, era umiliante”

Prima di diventare uno dei volti più noti della comicità italiana, Fabio De Luigi ha attraversato un lungo periodo fatto di sacrifici e tante delusioni. Nel podcast BSMT ha raccontato senza filtri quanto sia stato complicato farsi strada nel mondo dello spettacolo, soprattutto nei primi anni.

L’attore ha ricordato che più volte ha pensato seriamente di smettere. Il motivo era legato alle condizioni in cui si trovava spesso a lavorare, tra locali poco adatti e spettacoli difficili da gestire. “Un paio di volte ho pensato smetto, ho fatto 10 anni di postacci e teatrini: è umiliante“, ha spiegato.

A Gianluca Gazzoli ha spiegato che, dopo alcune esibizioni andate male, capitavano improvvisamente spettacoli in cui il pubblico reagiva in modo entusiasta. “Per fortuna sono successe sempre delle cose dopo che mi hanno fatto ripartire“, ha concluso.