Eredità Emilio Fede, arriva la “resa dei conti”: le figlie Simona e Sveva di nuovo davanti al giudice, ecco quando.
La lunga disputa per l’eredità di Emilio Fede è tutt’altro che conclusa. Dopo la replica di Sveva Fede alle accuse mosse dalla sorella Simona, le due figlie del giornalista torneranno infatti a confrontarsi davanti al tribunale di Roma per una “resa dei conti“. Ecco quando secondo quanto riportato da Repubblica.
Villa Lucia e il testamento della madre: il cuore della disputa sull’eredità
Tra i beni più contesi, spiega Repubblica, spicca Villa Lucia, la storica residenza affacciata sul Golfo di Napoli, diventata il simbolo dello scontro familiare. Secondo Simona Fede, non avrebbe mai potuto usufruire dell’immobile nonostante il testamento della madre, Diana De Feo, le riconoscesse un comodato d’uso.
Proprio le volontà testamentarie lasciate dalla giornalista nel 2019 rappresentano uno dei punti più delicati della vicenda. La primogenita ritiene infatti che alcune operazioni successive abbiano modificato l’equilibrio patrimoniale immaginato dalla madre, motivo per cui chiede che vengano svolti ulteriori accertamenti.
Nella documentazione richiamata nel procedimento viene inoltre citato anche lo stato di salute di Emilio Fede negli ultimi anni della sua vita. Secondo quanto emerge dagli atti, alcuni accertamenti e sopralluoghi avrebbero evidenziato le difficoltà dell’ex direttore del Tg4 nel ricostruire con precisione la propria situazione economica. Un elemento che, secondo Simona Fede, rafforzerebbe le contestazioni avanzate nell’ambito della complessa vicenda ereditaria.
La “resa dei conti” delle figlie di Emilio Fede: la data in Tribunale
La battaglia legale che divide le figlie di Emilio Fede si prepara a vivere un nuovo capitolo. L’udienza è stata fissata per il 7 dicembre davanti al tribunale di Roma, dove il giudice dovrà valutare la richiesta presentata da Simona Fede e decidere se siano necessari ulteriori approfondimenti oppure se confermare la linea già seguita dalla procura.
Non si entrerà ancora nella fase processuale, ma l’appuntamento rappresenta comunque una “resa dei conti” sulla vicenda. Dopo la morte del noto giornalista, scomparso nel settembre 2025 a 94 anni, il patrimonio di famiglia è diventato il fulcro di un acceso scontro che coinvolge beni di grande valore, tra immobili, conti correnti, cassette di sicurezza e preziosi.
