L’ex pm di Marsala Maria Angioni rischierebbe il processo con l’accusa di aver reso false dichiarazioni ai magistrati nell’ambito della nuova inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone.

Maria Angioni è l’ex pm di Marsala che lavorò sul caso Pipitone nelle fasi immediatamente successive alla scomparsa della minore. Il suo nome, iscritto da qualche settimana nel registro degli indagati con ipotesi di falsa testimonianza, è diventato centrale nella narrazione mediatica della vicenda, complici le parole spese sul giallo in varie trasmissioni televisive.

Denise Pipitone: l’ex pm Angioni verso il rinvio a giudizio

Le dichiarazioni di Maria Angioni – all’epoca della scomparsa di Denise Pipitone pm a Marsala e oggi giudice a Sassari – hanno avuto una vasta eco e ora rischierebbero di portarla a processo. La Procura di Marsala, riporta Ansa, le avrebbe notificato un avviso di conclusione delle indagini, atto che, di solito, apre a una richiesta di rinvio a giudizio.

Maria Angioni si occupò del giallo della bimba di Mazara del Vallo, sparita il 1° settembre 2004 nella stessa città del Trapanese, durante le fasi iniziali dell’inchiesta e fino ai primi mesi del 2005. Oggi risulta indagata per false dichiarazioni a pubblico ministero.

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Denise Pipitone
Fonte foto: https://www.facebook.com/maggiopietra

Denise Pipitone, Maria Angioni al contrattacco: esposto al Csm e denunce

L’ex pm sarebbe stata sentita dalla Procura di Marsala a sommarie informazioni, come testimone, dopo aver parlato pubblicamente di presunti tentativi di depistaggio a gravare sull’inchiesta condotta 17 anni fa sulla scomparsa della bambina, il tutto nella cornice di presunte importanti falle negli accertamenti svolti all’epoca.

Convocata recentemente dai magistrati marsalesi, avrebbe confermato tutte le accuse lanciate in tv, ma sarebbe finita lei stessa sotto indagine per assenza di riscontri su alcune delle circostanze riferite agli inquirenti. In sede di interrogatorio di garanzia, la Angioni avrebbe ribadito quanto affermato in precedenza, e non solo: alla stampa, ha rivelato di aver presentato un esposto al Csm contro i colleghi.

Poiché, come avevo previsto, la notizia del mio interrogatorio di garanzia è uscita immediatamente dopo l’attività svolta presso la Procura della Repubblica di Marsala – ha scritto Angioni su Facebook – (e in previsione di ciò ho subito postato le belle foto di Marsala, appena varcata la soglia di quegli uffici), per tranquillizzare gli amici spiego: dei diversi episodi di depistaggio e fastidio alle indagini di cui ho parlato in tv tra la fine di aprile 2021 e gli inizi di maggio, e che ho confermato in Procura sentita a sommarie informazioni testimoniali il 3.5.2021, la Procura in sostanza mi ha contestato che di due di essi mancherebbe la prova documentale“.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna, Maria Angioni avrebbe dichiarato quanto segue: “Stamattina ho depositato due denunce per reati gravi, in relazione a tutto quanto avvenuto circa la mia posizione processuale”. Poche ore fa, l’avviso di conclusione indagini preliminari a suo carico.

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