Arriva in senato il decreto Aiuti bis: al suo interno i possibili provvedimenti su bollette e carburanti per aiutare le famiglie ad affrontare la crisi energetica.

Dopo un lungo e travagliato iter, è pronto ad approdare in Senato, alla vigilia delle elezioni politiche, il discusso decreto Aiuti bis, il provvedimento divenuto sempre più necessario per cercare di rendere la crisi energetica meno drammatica per le famiglie e le imprese italiane. Tra le tante novità presenti nel decreto non mancano bonus su bollette e carburanti, ma anche novità sullo smart working, sulle pensioni e sui trasporti. Scopriamo insieme quali saranno le principali misure promosse per cercare di aiutare i cittadini italiani alle prese con le difficoltà di un periodo carico di incertezze.

Decreto aiuti bis: bollette, carburanti e non solo

La misura più urgente in assoluto è strettamente collegata all’emergenza energetica che ci sta affliggendo, e riguarda le bollette. All’interno del testo è prevista l’estensione agli ultimi mesi dell’anno del bonus sociale per luce e gas destinato a famiglie con Isee fino a 12mila euro. Vengono inoltre introdotte tariffe agevolate per le famiglie a basso reddito, il congelamento delle modifiche unilaterali dei contratti, l’azzeramento degli oneri di sistema per il quarto trimestre e dell’Iva sul 5% del gas.

Donna con Bolletta
Donna con Bolletta

Altro tema delicato e collegato con la crisi energetica è quello che riguarda i carburanti. Viene esteso il bonus per agricoltura, pesca e servizi di trasporto. Contemporaneamente il testo prevede un prolungamento anche dello sconto sulle accise della benzina.

Sullo stesso tema, arriva una stretta sugli extra profitti delle imprese energetiche. Il governo ha deciso di sanzionare le imprese che non versano il contributo straordinario del 25% sugli extraprofitti già introdotto con il decreto Ucraina bis.

Le novità su welfare, smart working e pensioni

Cambiano anche alcune regole per quanto riguarda il welfare aziendale. Viene prolungata per il 2022 l’esenzione dei fringe benefit assegnati ai dipendenti, ovvero delle forme di retribuzioni non in denaro. Con questa misura si passa da un valore di 258 euro a 600.

Per quanto riguarda lo smart working, vengono confermate le condizioni in vigore fino allo scorso 31 luglio. Il prolungamento le rende valide fino al 31 dicembre per i lavoratori fragili e per i genitori di figli con meno di 14 anni. Cambia leggermente anche il Superbonus 110%. Dopo una lunga discussione, si è arrivati alla decisione di allentare i vincoli sulle cessioni dei crediti fiscali. In sostanza, verrà sanzionato solo chi ha cercato di truffare lo Stato.

Aiuti importanti arrivano anche sul fronte pensioni, specialmente per tutti gli ex lavoratori in difficoltà. Sale da 750 a 1000 euro il limite per la pignorabilità degli assegni previdenziali, aumenta l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per il secondo semestre (da 0,8% a 2%), viene estesa l’indennità una tantum di 200 euro.

E mentre sparisce dalla nuova versione del decreto la controversa figura del “docente esperto”, pur salvaguardando l’incentivo economico per il personale scolastico, viene potenziato il bonus psicologo già introdotto con il decreto Milleproroghe. Da segnalare anche il raddoppiamento dei fondi destinati al bonus per gli abbonamenti dei mezzi pubblici. Resta comunque il limite di 60 euro e la necessità di avere un reddito inferiore ai 35mila euro per poterne usufruire.

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Ultimo aggiornamento: 14-09-2022


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