Lo stato d’emergenza causa Covid sarà prorogato di altri 3 mesi e, salvo peggioramento dei contagi, durerà fino al 31 marzo del 2022.

L’aumento dei contagi da Covid, dovuto specialmente alla variante Omicron, ha spinto il consiglio dei ministri a decidere per la proroga dello stato d’emergenza. Invece che terminare il 15 gennaio 2022, si chiuderà, salvo ulteriori peggioramenti, il 31 marzo 2022.

Covid: l’Italia verso la proroga dello stato d’emergenza

Il consiglio dei ministri ha deciso di prorogare lo stato d’emergenza legato alla pandemia da Covid. Anche se questa scelta deve ancora essere votata dall’Aula, quasi tutti gli esponenti dei partiti politici si sono detti favorevoli in merito. Il motivo che ha portato allo slittamento della misura dal 15 gennaio al 31 marzo 2022 è da ricollegare all’aumento dei contagi, soprattutto della variante Omicron. E’ bene sottolineare che l’Italia vive in stato d’emergenza dal 31 gennaio del 2020 e che questo può restare in vigore per un massimo di 24 mesi. Una proroga, quindi, comporta un ulteriore superamento di tale limite. Pertanto, il Governo Draghi dovrà, in un modo o nell’altro, aggirare l’ostacolo.

Una nuova proroga dello stato d’emergenza sarà possibile, ad esempio, istituendo una norma primaria. Questo si è già verificato lo scorso mese di luglio, quando il governo è intervenuto con il decreto legge 105 del 23 luglio che imponeva l’obbligo del green pass nei ristoranti, cinema, teatri, palestre, manifestazioni sportive e culturali. Il decreto, poi, è stato convertito con la legge 126 del 16 settembre.

In alternativa, Draghi & Co potrebbero anche decidere di creare un apposito decreto con cui indicare la durata del nuovo stato di emergenza oppure un emendamento ad un provvedimento già in discussione in Parlamento. Infine, il governo potrebbe optare anche per un’altra possibilità, ovvero inserire una norma nel decreto milleproroghe che verrà emanato a fine 2021.

Cosa cambia con la proroga?

A prescindere dal modo che il governo utilizzerà per prorogare lo stato d’emergenza, cosa cambia per gli italiani? In primis, restano in vigore i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid. Inoltre, resta aperta la possibilità di lavorare in smart working per i dipendenti considerati fragili, così come rimane invariato l’obbligo del green pass. Da un punto di vista ‘burocratico’, le procedure di approvazione di leggi e decreti restano più veloci e semplici e restano attivi sia il commissario straordinario che il Comitato Tecnico Scientifico.

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Ultimo aggiornamento: 15-12-2021


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