Nel linguaggio tecnico economico B2B è un acronimo parecchio diffuso. Ecco il significato e a quale tipo di transazioni rimanda.

B2B o Business-to-business è un’espressione anglosassone ormai di comune impiego in Italia, adottata in abito economico. In verità è un acronimo molto particolare, che si sente spesso nominare non solo tra gli addetti ai lavori. Ma qual è il suo esatto significato? Come si manifesta? Ecco tutto quello che c’è da sapere!

  • Origini: dal mondo anglosassone.
  • Dove viene usato: per indicare una tipologia di transazioni tra aziende. 
  • Lingua: inglese.
  • Diffusione: nel gergo economico. 

Il significato dell’acronimo B2B

Come già spiegato nell’incipit, B2B rappresenta l’acronimo di business-to-business. Si usa per indicare le operazioni commerciali che, nei cosiddetti mercati interorganizzativi, hanno luogo tra imprese commerciali, industriali o di servizi. 

Di ampia applicazione ormai in tutto il mondo, viene abitualmente associata agli scambi tra aziende. Nello specifico, alle transazioni poste in essere tra imprese, lungo la catena di valore, prima di elargire il prodotto/servizio al consumatore finale: le sinergie B2B o business to business sono alla base delle attività b2c business-to-consumer.

B2B
B2B

In tale accezione, più ampia, gli accordi business-to-business contemplano ciascuno dei rapporti tra un’azienda e i suoi fornitori oppure tra un’azienda e altre del medesimo settore. 

A differenza del b2c, dove lo scambio intercorre tra produttore e consumatore, il macrocosmo delle B2B prevede che nei mercati industriali (o mercati business) sia i venditori sia gli acquirenti siano delle organizzazioni. Pertanto, vengono spesso definiti mercati interorganizzativi e possono concernere sia le microimprese sia le multinazionali.

Ad ogni modo, il mercato in questione è altamente sfaccettato. Il tipo di scambi tra gli attori può assumere varie forme: dalla classica transazione a partnership tra operatori economici o istituzioni.

Un esempio di relazione B2B è WhatsApp Shopping, che, grazie agli accordi presi da WhatsApp con i brand coinvolti, permette al cliente finale di accedere, mediante la popolare app di messaggistica, a una vetrina, un catalogo specifico del venditore con cui si è avviata una chat. 

Esempi d’uso

Ecco qualche esempio d’uso in casi pratici:

“Il nostro sito web è progettato per i clienti diretti e non è una piattaforma B2B”.

“L’evento dedicato al B2B ha rappresentato un’occasione tesa a favorire nuove relazioni d’affari e promuovere un interscambio tra i partner locali, nazionali ed internazionali”.

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ultimo aggiornamento: 05-04-2021


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