Over screentime: tutto quello che c’è da sapere sul fenomeno che mette a repentaglio la salute dei più piccoli (e non solo).

Se sei abituato a passare ore e ore davanti a uno schermo, sappi che stai mettendo a serio rischio la tua salute e quella dei tuoi figli. Lo ha confermato un recente studio pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine dedicato a un tema molto dibattuto negli ultimi anni: il cosiddetto over screentime, ovvero l’uso eccessivo di apparecchi dotati di display, dai televisori ai computer e senza dimenticare gli smartphone.

Secondo molte ricerche, tra cui quella presa in esame, il tempo trascorso davanti a un monitor è direttamente collegato a una serie di sintomi psicosomatici anche piuttosto gravi: dal mal di testa, al mal di schiena, fino ad arrivare a cattivo umore, nervosismo, insonnia e depressione. Un fenomeno preoccupante e che diventa ancora più allarmante quando tocca la crescita di bambini e adolescenti.

Cos’è l’over screentime e perché è pericoloso

Letteralmente per over screentime si intende il superamento della soglia di tempo utile e necessario da poter trascorrere davanti a uno schermo, che sia di un telefonino o di una smart tv. Secondo quanto riportato dai dati di una ricerca condotta su oltre 400mila adolescenti dalla University of Queensland (Australia) e dalle Queen’s University e University of Ottawa (Canada), basterebbero infatti solo due ore di utilizzo di apparecchi per contenuti multimediali per aumentare il rischio di disturbi psicosomatici dell’84% nei ragazzi e addirittura del 108% nelle ragazze.

Bambini a scuola davanti al computer
Bambini a scuola davanti al computer

Dati molto preoccupanti, che diventano addirittura allarmanti se si pensa che il fenomeno dell’over screentime colpisce in maniera particolare i bambini. Secondo quanto riferito dal Cincinnati Children’s Hospital Medical Center la sovraesposizione dei più piccoli alla tv o ad altri tipi di apparecchi potrebbe comportare una modifica del loro cervello, con una riduzione della materia bianca. In altre parole, l’uso eccessivo dei display produrrebbe un deficit nelle abilità cognitive.

I problemi derivanti dall’over screening

A conferma di quanto riportato dalle ricerche americane arrivano anche le tesi di importanti medici italiani, come il professor Giuseppe Riva, direttore del Laboratorio Sperimentale Ricerche Tecnologiche applicate in Neuropsicologia dell’Istituto Auxologico Italiano. L’uso intenso di apparecchi come il tablet porterebbe, infatti, a sviluppare un modello stimolo-risposta che ridurrebbe la capacità di concentrazione e di attesa nei più piccoli.

Altri effetti collaterali legati all’eccessiva esposizione agli schermi sono invece da ricollegare alla qualità del sonno, all’aumento del peso, ai disturbi alla vista e in alcuni casi anche a problemi comportamentali. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dettato linee guida importanti e rigide, sotto forma di raccomandazioni, per regolare l’utilizzo di determinati dispositivi. Secondo l’Oms, dovrebbe essere vietato l’uso di tablet, smartphone e tv per i bambini sotto i due anni, mentre dai 24 mesi ai 4 anni bisognerebbe limitare l’esposizione ai display a non più di un’ora al giorno.

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Ultimo aggiornamento: 04-05-2022


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