Pierre Cardin è stato uno degli stilisti più talentuosi del panorama mondiale: è morto a 98 anni dopo una lunga vita fatta di lavoro e successi.

Pierre Cardin era indubbiamente un icona di stile: l’amore per la moda è stato da sempre il suo pilastro e le sue creazioni futuristiche gli hanno dato ragione. Lo stilista è stato uno dei pionieri del prêt-à-porter, ha vestito i Beatles e ha sfilato tra i primi a Mosca e sulla Muraglia Cinese. Ha lasciato il mondo senza il suo genio all’età di 98 anni, spirato il 29 dicembre 2020 dopo una vita lunga e piena di successi all’American Hospital di Neuilly, vicino a Parigi. Tante sono le cose da scoprire sullo stilista Pierre Cardin, dalle origini italiane alla sua vita privata.

Pierre Cardin: biografia

La Francia è sempre stata la sua casa, ma la vita di Pierre è iniziata in Italia. Pierre infatti nacque il 2 Luglio 1922 a Sant’Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso, in Veneto, sotto il segno del Cancro e con il nome di Pietro Cardin. Dopo soli due anni dalla sua nascita la famiglia decise di trasferirsi in Francia: la Prima Guerra Mondiale gli aveva mandati in rovina e cercavano riscatto e fortuna. Pierre Cardin è italiano quindi, anche se naturalizzato francese.

L’amore per i vestiti e la moda si fece strada nel cuore di Pierre sin da piccolo, a soli 14 anni iniziò il suo apprendistato in una bottega di un sarto a Saint-Étienne, si spostò poi dal sarto Manby, a Vichy e infine nel 1945 sbarcò a Parigi. A Parigi iniziò la sua vera fortuna: inizialmente lavorò per Jeanne Paquin e poi per Elsa Schiaparelli ma il suo trampolino di lancio fu l’apertura di una boutique che avrebbe fatto molto parlare di sè negli anni a venire e fino ad oggi: nel 1947 Pierre Cardin divenne il primo sarto della maison di Christian Dior.

Nel 1950 lo stilista decise di staccarsi da tutti e continuare la sua avventura con un marchio tutto suo: iniziò a creare abiti per il teatro, poi passò nel 1953 all’alta moda e nel 1957 aprì la sua seconda casa di moda “Adam” che creava unicamente capi unisex e maschili. La sua fama crebbe a dismisura quando, nel 1954, realizzò l’abito a bolle, il bubble dress di Pierre Cardin e quando aprì il primo negozio di alta moda in Giappone nel 1959.

Non solo stilista, ma anche imprenditore e filantropo, Pierre Cardin era tutte queste cose. Con l’arrivo della fama e del prestigio decise di non fermarsi alla moda, iniziò a promuovere la cultura, l’arte e le eccellenze francesi. Nel 1971 aprì a Parigi L’Espace Pierre Cardin, uno spazio che conteneva un teatro, un ristorante, una galleria d’arte e uno studio di creazione di arredamento. Nel 1981 invece ha acquistato una catena di ristoranti, Maxim’s che in breve trovarono la loro sede anche a New York, Londra e Pechino.

La vita privata di Pierre Cardin

Non si conosce molto della vita privata dello stilista. Membro di una famiglia numerosa di facoltosi agricoltori (i genitori ebbero infatti 8 figli) è riuscito a farsi strada nel mondo con le sue sole forze, non si è mai sposato e non ha mai avuto figli. Solo una persona sarebbe potuta diventare la moglie di Pierre Cardin, Jeanne Moreau. I due si innamorarono nel 1961 e stettero insieme per ben 4 anni. Rimasero molto legati ma tuttavia non si sposarono mai.

Le case di Pierre Cardin

Pierre aveva una passione anche per gli immobili, antichi e moderni. Possedeva infatti le rovine di un castello a Lacoste che era stato, in passato, abitato dal Marchese de Sade e il palazzo Ca’ Bragadin a Venezia, dove risiedeva tutte le volte che viaggiava alla volta della laguna italiana.

Una delle dimore più bizzarre mai appartenuta a Pierre è sicuramente il “Palazzo delle bolle”, una villa realizzata tra il 1975 e il 1989 a pochi chilometri da Cannes e venduta recentemente dallo stilista per ben 350 milioni di euro. La caratteristica dell’immobile sono le forme sferiche che abbracciano tutto il complesso: dall’edificio dove ogni sfera è una stanza (28 per la precisione), alla piscina e persino ai giardini e all’anfiteatro.

5 curiosità sullo stilista di origini italiane

– Il profilo Instagram turco del marchio, che porta il suo nome, è molto seguito. Il giorno della sua morte hanno condiviso un post con scritta una sua frase: “Non volevo che la moda rimanesse un privilegio”.

– Non conosciamo il patrimonio di Pierre Cardin e neanche a chi lo avrebbe lasciato in eredità. Tuttavia possiamo affermare che si tratta di una cifra considerevole visti i tanti successi e possedimenti dello stilista.

– Fu nominato Commendatore dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana nel 1976 e ambasciatore dell’Unesco nel 1991.

– Nel 1966 disegnò la sua prima collezione interamente dedicata ai bambini.

– Nel 1988 disegnò le divise dell’Esercito Popolare di Liberazione dell’RPC.

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Ultimo aggiornamento: 29-12-2020


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