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Piero Colaprico: biografia, carriera e vita privata del giornalista e scrittore

Piero Colaprico alla presentazione del suo libro "Requiem per un killer", Borsa Hall Library, 22 Marzo 2023, Bologna, Italia. (Foto di Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images)

Piero Colaprico è un giornalista e scrittore, noto soprattutto per la sua lunga carriera nella cronaca nera e giudiziaria.

Piero Colaprico rappresenta una firma autorevole della cronaca nera: un giornalista con formazione giuridica, capace di passare dal reportage al romanzo, sempre con un occhio attento ai meccanismi della giustizia e della malavita milanese. Il delitto di Garlasco è uno dei grandi processi che ha seguito e raccontato. Segue una panoramica di approfondimento sulla sua vita personale e professionale.

Chi è Piero Colaprico: biografia e carriera

Nato a Putignano, provincia di Bari, l’8 dicembre 1957, sotto il segno del Sagittario, Piero Colaprico ha studiato al Collegio navale Francesco Morosini di Venezia e si è laureato in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano. Per studio si è trasferito da giovane a Milano, e la città è diventata poi il centro della sua attività professionale e di gran parte della sua produzione letteraria.

Avviata la professione giornalistica, Colaprico ha lavorato per decenni nella redazione di “Repubblica“, dove è stato inviato speciale e caporedattore di Milano. Si è occupato principalmente di: corruzione, giustizia, cronaca nera, criminalità organizzata.

Tra i suoi meriti principali c’è quello di aver coniato il termine “Tangentopoli” alcuni mesi prima che esplodesse lo scandalo di Mani pulite, legato inizialmente al Pio Albergo Trivulzio di Milano. Questo termine è diventato iconico per descrivere il sistema di corruzione milanese degli anni ’90.

Ma da giornalista ha seguito altre grandi inchieste, riguardanti malavita, mafia, corruzione e casi giudiziari di rilievo. Dopo la lunga esperienza a “Repubblica“, ha continuato a collaborare come autore e commentatore, partecipando a diverse trasmissioni TV (come “Ore 14“) e scrivendo articoli e saggi. Inoltre, ha curato la rubrica Il taglio sul mensile “Scarp de’ tenis”.

Attività come scrittore

Piero Colaprico si è dedicato anche alla scrittura, pubblicando autore di saggi e romanzi gialli/noir ambientati spesso nella Milano criminale. Tra i suoi saggi giornalistici, si possono citare: “Duomo Connection”, “Manager Calibro 9” (sulla malavita milanese, da cui è stato tratto il film “Lo spietato“), “Capire Tangentopoli”.

Mentre nella lista dei suoi romanzi trova posto la serie con il maresciallo Binda insieme a Pietro Valpreda (Quattro gocce di acqua piovana, La nevicata dell’85, La primavera dei maimorti). Dopo la morte di Valpreda ha proseguito da solo con L’estate del Mundial e La quinta stagione.

Tra gli altri romanzi: “La Trilogia della città di M” (Premio Scerbanenco 2004 ex aequo), “Requiem per un killer” (romanzo noir, pubblicato da Feltrinelli nel gennaio 2023, nella collana ‘I Narratori’).

Principali casi ed inchieste seguiti da Piero Colaprico

Come giornalista di giudiziaria e cronaca nera, si è occupato di grandi temi a partire agli anni ’80. Ad inizio carriera, ha indagato la “Milano da bere” e la mala, ossia la malavita milanese anni ’70-’80. Il giornalista ha raccontato la stagione violenta di Milano, quando si contavano fino a 150 omicidi all’anno.

Nello specifico, ha seguito boss storici come: Francesco Turatello, Renato Vallanzasca, Angelo Epaminonda e le bande armate. Colaprico ha dedicato a questo periodo il saggio “Manager Calibro 9” ed il podcast Gangster (Chora Media), in cui ricostruisce le storie di gangster, sequestri di persona, sparatorie e regolamenti di conti. Si deve ricordare che “Duomo Connection” (1989) è uno dei suoi primi grandi saggi-inchiesta sulla criminalità organizzata a Milano.

Nel 1992 si è occupato dell’inchiesta Tangentopoli (Mani Pulite), coniando in prima persona il termine Tangentopoli. Il giornalista ha seguito quest’inchiesta fin dall’inizio, raccontando il sistema di corruzione politica ed amministrativa a Milano ed in Italia. A tal proposito, ha scritto il saggio “Capire Tangentopoli” (1996), un manuale per orientarsi nello scandalo che ha cambiato la storia italiana.

Mentre negli anni ’90-2000, si è concentrato sulla criminalità organizzata e la ‘ndrangheta al Nord. Nei suoi servizi ed articoli ha affrontato il tema dell’infiltrazione della ‘ndrangheta in Lombardia (Duomo Connection e successivi sviluppi). Si è speso nel seguire i processi alla mala milanese ed ai clan calabresi insediati nel Nord Italia. Ma, ha anche collaborato con pentiti importanti, come Saverio Morabito.

Anche negli anni successivi si è occupato di grandi casi di cronaca nera e giudiziaria. Colaprico ha seguito: omicidi eccellenti, processi di mafia, scandali e sequestri milanesi, inchieste su corruzione urbanistica ed appalti pubblici, inchieste su Brigate Rosse (scoprì in anteprima l’ultimo covo a Milano).

Piero Colaprico ha mostrato inoltre grande interesse per il delitto di Garlasco (omicidio di Chiara Poggi nel 2007). Si tratta di uno dei casi di cronaca nera, che ha seguito con maggiore attenzione e continuità. Il giornalista ha scritto numerosi articoli per la Repubblica fin dai primi giorni (ad esempio pezzi sui “sei minuti di mistero” che portarono all’arresto di Alberto Stasi).

È intervenuto frequentemente in trasmissioni televisive, spesso scontrandosi con l’avvocato di Stasi, Antonio De Rensis, su aspetti come i tempi del delitto, le ricostruzioni e le nuove ipotesi investigative. Nel 2025 ha co-creato e co-condotto, con Floriana Bulfon, il podcast Garlasco – Anatomia di un crimine (Chora Media), in cui analizza il caso “oltre la fictio””, con documenti, carte processuali e una prospettiva da cronista esperto.

Colaprico tende a difendere l’impianto accusatorio principale (con Stasi come colpevole) basandosi su elementi come le tempistiche, le tracce e le contraddizioni emerse, pur riconoscendo le complessità e le polemiche del caso. Un interesse che lo ha portato a visitare la casa di Garlasco e proporre ricostruzioni dettagliate delle fasi del delitto.

La vita privata di Piero Colaprico

Dalle poche informazioni disponibili, dovrebbe essere sposato (ha fatto menzione a “mia moglie” in alcune interviste ed articoli). Colaprico ha due figli: Caterina, nata nel 1998; Edoardo Ulisse, nato nel 2002.

In passato ha avuto un precedente matrimonio, dal quale non ha avuto figli, ha poi divorziato prima di risposarsi. Colaprico parla molto raramente della sua vita privata: è una persona riservata e le informazioni sulla famiglia emergono solo sporadicamente in interviste o vecchi profili personali.

Dove vive?

Vive a Milano dal 1976, dove si è trasferito per proseguire gli studi universitari. Ma poi il capoluogo meneghino è diventato la sua sede di vita e lavoro. Una città che si è ritrovata a fargli da cornice nei suoi romanzi ed in importanti inchieste giornalistiche.

La vita privata di Piero Colaprico

– Il suo stile è quello del cronista di strada classico, con una forte impronta di inchiesta giudiziaria e nera. Non è un giornalista da salotto o da commenti di tipo astratto. Colaprico ha sempre privilegiato il lavoro sul campo.

– La sua scrittura da giornalista ha evidenziato un tono sobrio ma efficace, ricco di scoop; puntando su una solida ricostruzione cronologica ed attenzione, facendo appello a precisione e rigore fattuale. Mentre ha firmato saggi-inchiesta dal taglio fortemente giornalistico, ma con profondità da libro. Dettagliati, basati su fonti dirette e con un’analisi lucida dei meccanismi criminali.

– Come autore di romanzi noir ha scelto di fondere lo stile giornalistico con la fiction. In alcuni suoi libri ha optato per una scrittura più ironica, fluida, in prima persona, con dialoghi secchi ed un ritmo hard-boiled. I suoi libri mescolano spesso realtà giudiziaria, inchiesta e fiction, con uno stile preciso ed attento ai dettagli della cronaca nera milanese.

– Non risulta particolarmente presente sui social, preferisce i canali tradizionali: giornali, podcast, presentazioni dal vivo, radio e TV. Ma si ha traccia di una sua pagina ufficiale Facebook, usata soprattutto per annunci di presentazioni di libri, eventi al Teatro Gerolamo ed aggiornamenti professionali.

– Piero Colaprico ha assunto il ruolo di Direttore Artistico del Teatro Gerolamo di Milano a partire dal febbraio 2022. La sua nomina, avvenuta per succedere alla precedente direzione artistica, ha avuto lo scopo di portare una nuova impronta al teatro.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2026 13:06

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