Norina Matuozzo è morta poco prima del suo 34° compleanno, trucidata davanti ai figli nella casa dei genitori a Melito, nella provincia di Napoli.

L’omicidio di Norina Matuozzo ha scosso la sua terra e l’intera nazione, vittima del marito che l’ha uccisa sotto gli occhi dei suoi figli. La sua storia è intrisa di sogni e sangue, di voglia di rinascere e di tragedia, spenta sotto i colpi spietati di una pistola impugnata, diranno le fredde cronache, dal marito da cui cercava di allontanarsi. Sarebbe stato lui, Salvatore Tamburrino, a imporre la parola “fine” alla sua esistenza.

Chi era Norina Matuozzo?

La tragedia di Norina Matuozzo è una delle terribili pagine di cronaca che affollano la storia del nostro Paese. Uccisa a 33 anni a Melito, in provincia di Napoli, il 2 marzo 2019, vittima del marito che le avrebbe sparato a distanza ravvicinata. 3 colpi di pistola. La fine.

Norina Matuozzo ha avuto due figli, e ha sempre sognato l’indipendenza economica. Un sogno realizzato con l’inizio di un impiego, all’età di 18 anni, all’interno di una fabbrica di jeans. Poche pretese, tanti sorrisi e voglia di fare. Un giorno, ferma ad aspettare l’autobus per recarsi al lavoro, avrebbe conosciuto Salvatore Tamburrino. Più grande di lei, 6 mesi dopo l’esordio della relazione, sarebbe stato arrestato. In carcere avrebbe trascorso 7 anni. Poi la libertà, l’alba del dramma per Norina Matuozzo. Il biglietto di sola andata verso la morte.

L’omicidio di Norina Matuozzo

Norina Matuozzo e Salvatore Tamburrino si sarebbero sposati in costanza della detenzione dell’uomo, e il loro matrimonio sarebbe stato celebrato all’interno del penitenziario in cui era detenuto. Dopo la scarcerazione, l’avvio della convivenza e l’inizio di una escalation di liti e riconciliazioni. Dipinto dalle cronache come possessivo, geloso e violento, avrebbe compiuto maltrattamenti sulla moglie anche davanti ai loro figli. La scintilla finale per la rottura, sarebbe stata la scoperta di un tradimento. Norina Matuozzo avrebbe appreso di una relazione extraconiugale del marito con una vicina di casa, e avrebbe quindi deciso di lasciarlo e tornare dai suoi genitori. Il resto è l’atroce copione di tante altre storie di violenza nella coppia.

Con uno dei due, in questo caso Salvatore Tamburrino, che non accetta la fine di una storia e agisce nel peggiore dei modi. La mattina del 2 marzo 2019, l’uomo si sarebbe recato presso la casa dei suoceri a Melito per tentare di ricucire il rapporto. Incassato il rifiuto, armato di una pistola, l’avrebbe uccisa sotto gli occhi della famiglia. Consumato il delitto, l’autodenuncia al suo avvocato, poi l’arresto e la condanna all’ergastolo.


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