Attraverso una campagna diventata virale in tutto il mondo Nemonte Nenquimo ha salvato circa 500 acri di foresta pluviale amazzonica.

“Non sono sola, non ho paura di morire, ma se muoio è per il bene del futuro”. Parole importanti, che rispecchiano fedelmente la totale dedizione alla causa di Nemonte Nenquimo, una leader indigena che da tempo si batte per le terre ancestrali, contro le industrie e le compagnie petrolifere disposte a distruggere la foresta e depauperare le risorse delle comunità locali. Elogiata anche da Leonardo DiCaprio, la donna dà voce alle popolazioni del luogo e difende la propria comunità da agricoltori, allevatori, lobby petrolifere e minerarie. Ecco qual è la sua storia, combattuta in prima linea per il progresso civile. 

Nemonte Nenquimo: la biografia

Paesaggio Galapagos
Paesaggio Galapagos

Nata presso la comunità di Nemompare nel 1986 (non è dato conosce la data esatta), nella regione di Pastaza dell’Amazzonia ecuadoriana, sale all’attenzione generale nel 2018, dopo che il Ministero degli Idrocarburi del Paese sudamericano dichiara di voler mettere all’asta 16 nuove oil concessions, che coprono 7 milioni di acri di terre presidiate dagli indigeni con l’obiettivo di attirare investimenti da parte delle società petrolifere.

Dinanzi a questo deliberato abuso dei diritti umani, decide di scendere in campo. Con la campagna Our Rainforest is Not for Sale (La nostra foresta non è in vendita), organizza delle assemblee a cui prendono parte membri di tutte le comunità indigene locali, riuscendo a portare una compattezza fin lì mai riscontrata. Inoltre, per informare il mondo intero sui fatti, organizza dei training di fotografia e videomaking per i giovani Waorani.

L’obiettivo è di testimoniare e di mostrare al mondo gli effetti di trivellazioni e deforestazioni nella zona. Il forte movimento generato spinge il tribunale a stabilire, nell’aprile 2019, che nessun lotto di terra indigena potrà essere messo all’asta senza il consenso delle tribù, garantendo la protezione di circa 500 mila acri di foresta pluviale amazzonica. Oggi guida l’Alleanza Ceibo per promuovere la solidarietà internazionale contro i continui attacchi all’ecosistema. La rivista Forbes l’ha inserita tra le donne da tenere d’occhio nel 2022.

Nemonte Nenquimo: la vita privata

Dal compagno, Mitch, ha avuto un figlio, Sol, come da lei stesso annunciato su Instagram. È tornata a vivere nella comunità Waorani, dopo averla lasciata per una scuola missionaria, avendo capito che era stata costretta a rinnegare la sua identità culturale e le sue origini. Non è noto il patrimonio.

3 curiosità su Nemonte Nenquimo

– Suo nonno era a capo del movimento per la salvaguardia di quello che è oggi conosciuto come Parco Nazionale di Yasuní, una delle foreste pluviali più ricche di biodiversità della Terra.

– Eletta prima donna presidente dell’organizzazione Waorani nel 2018, l’impegno profuso le è valso un Goldman Prize, un premio Campione della Terra dall’ONU a dicembre 2020 e un posto nella top 100 delle personalità più influenti del 2020 secondo il Time.

– Su di lei Leonardo DiCaprio ha affermato: “Nemonte vive la sua battaglia e conversare con lei significa essere testimoni di una rara chiarezza di intenti. Ricordo che una volta mi disse che non si sarebbe arresa. Che avrebbe continuato a combattere. Che avrebbe continuato a difendere la foresta che ama dalle industrie e dalle compagnie petrolifere che la divorerebbero. Ha mantenuto la parola data e continua ad essere una voce e una sostenitrice della sua comunità. La causa di Nemonte è la nostra causa. Sono fortunato ad averla incontrata, e sono ancora più fortunato ad aver imparato da lei”.

Riproduzione riservata © 2022 - DG

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Ultimo aggiornamento: 31-12-2021


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