Scopriamo cosa c’è da sapere su Massimo Falconi, il chirurgo che ha operato Fedez e primario di chirurgia del pancreas al San Raffaele.

Massimo Falconi è un chirurgo di fama internazionale specializzato in chirurgia del pancreas. Nel 2022 il suo nome è balzato agli onori delle cronache anche per via del suo intervento a Fedez (costretto all’asportazione di un tumore neuroendocrino del pancreas). Scopriamo cosa c’è da sapere sul chirurgo e sulla sua carriera.

Medico chirurgo bisturi
Medico chirurgo bisturi

Chi è Massimo Falconi: la carriera

Classe 1967 e originario di Verona (dove ha frequentato il liceo Classico Scipione Maffei), Massimo Falconi è il primario dell’Unità di Chirurgia del Pancreas, nonché direttore del Pancreas Translational & Clinical Research Center dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Professore Ordinario di Chirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele. Ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Verona nel 1984 e, in seguito a un percorso di specializzazione, ha partecipato a numerosi progetti di ricerca di fama nazionale e internazionale.

Nel 2019 è diventato presidente della società medica ItaNet. Al suo campo di specializzazione ha dedicato numerosi testi e pubblicazioni per delle riviste medico-scientifiche e inoltre ha assunto il ruolo di Area Associated Editor per Digestive and Liver Disease, testata ufficiale delle Società Gastroenterologiche italiana e francese. Successivamente è diventato ordinario all’università Vita Salute e primario del San Raffaele per quanto riguarda la chirurgia del pancreas.

Massimo Falconi: la vita privata

Il dottore è molto riservato per quanto riguarda la sua vita privata e non possiede canali social ufficiali. Nel 2022 è balzato agli onori delle cronache per aver operato il rapper Fedez, che ha scoperto di avere un raro tumore neuroendocrino del pancreas. Il chirurgo è stato intervistato da La Repubblica in merito alla malattia del rapper e lui stesso ha confessato sui Net (Neuroendocrine Tumors):

“A differenza dell’adenocarcinoma del pancreas, che nella maggior parte dei casi si manifesta in pazienti con un’età mediana di 67 anni, i Net non hanno un’età in cui c’è una maggiore incidenza. In generale, però, si tratta di forme relativamente rare, sebbene le diagnosi siano aumentate negli ultimi anni grazie al diffuso utilizzo di tecniche radiologiche e di endoscopia che permettono di individuare lesioni anche molto piccole. Vent’anni fa scoprivamo questi tumori solo quando erano diventati masse importanti e metastatiche: oggi, per fortuna, riusciamo a farlo prima”.

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Fedez

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Ultimo aggiornamento: 25-03-2022


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