Scrittrice e opinionista irriverente, è uno dei volti più noti del panorama intellettuale statunitense e non solo: scopriamo la storia (straordinaria) di Fran Lebowitz!

Il suo nome, Fran Lebowitz, è famoso nel mondo letterario grazie a due libri di successo, Metropolitan life e Social studies, il suo volto e le sue opinioni sono grandi protagonisti dei talk show più seguiti degli States. Vi sveliamo tutto quello che c’è da sapere su Fran Lebowitz, dalle origini alle (tante) curiosità che costellano una biografia da film (come quello che Martin Scorsese le ha dedicato…).

Chi è Fran Lebowitz e dove vive?

Fran Lebowitz è nata a Morristown, nel New Jersey, il 27 ottobre 1950 sotto il segno dello Scorpione. È una famosissima scrittrice, ma anche opinionista e attrice. Nel suo curriculum vanta un passato da ex columnist di Interview, la celebre rivista di Andy Warhol, in cui ha iniziato a scrivere nel lontano 1971…

Quell’epoca ha coinciso con l’inizio della sua esistenza a New York (dove si è trasferita un anno prima), città in cui vive da decenni e che non ha mai più lasciato. Autrice sui generis (così stretta nel “blocco della pagina bianca” da essere decisamente poco prolifica), ha conquistato milioni di persone con due soli libri di successo, Metropolitan life (1978) e Social studies (1981).

È lei la protagonista di Una vita a New York (titolo originale Pretend it’s a city), la docu-serie firmata da Martin Scorsese (suo grande amico) trasmessa su Netflix nel 2021. Il regista aveva già realizzato in suo onore il film La parola a Fran Lebowitz (titolo originale Public Speaking) uscito nel 2010 per HBO…

La vita privata di Fran Lebowitz

Fran Lebowitz è figlia di una coppia di ebrei, e si è trasferita nella Grande Mela negli anni ’70. Ha una sorella minore di nome Ellen, e della sua vita privata si sa che i loro genitori, Ruth e Harold Lebowitz, erano proprietari di Pearl’s Upholstered Furniture, negozio di mobili con annesso laboratorio di tappezzeria.

Sul fronte strettamente sentimentale, non è chiaro se nel cuore di Fran Lebowitz ci sia un legame speciale (complice la sua estrema riservatezza su questo aspetto della sua vita privata), ma sappiamo che è dichiaratamente lesbica e sostiene la comunità LGBTQ.

Tra le sue amicizie celebri, quella con la scrittrice e accademica Toni Morrison (prima afroamericana ad aver vinto un Premio Nobel per la letteratura, deceduta nel 2019).

Pubblicato da Fran Lebowitz su Venerdì 22 gennaio 2021

Fran Lebowitz: 14 cose che nessuno ti ha detto

– Fran è il diminutivo del suo vero nome: Frances Ann (Lebowitz).

– Nel 2021, anno di uscita della docu-serie di Scorsese, la sua attività di scrittrice risulta ferma al 1994 (anno a cui risale il suo ultimo libro fino a quella data).

–  I suoi speech tra umorismo e analisi disincantata degli eventi sono diventati leggenda, al punto da essere la prima declinazioni del suo ritratto più noto nonostante la sua passione per i libri…

– È anche un’attrice: ha recitato in The Wolf of Wall Street (con Leonardo DiCaprio, nei panni del giudice Samantha Stogel), ma anche in Law & Order (nel ruolo del giudice Janice Goldberg) e in Criminal Intent.

– Da ragazza, per mantenersi a New York, ha fatto diversi lavori: dalla taxista (unica donna) alle pulizie per gli appartamenti della città, passando per il suo impiego come venditrice di cinture.

– Ha dichiarato di soffrire da sempre del blocco della pagina bianca, cosa che ha reso la sua produzione scritta decisamente inferiore rispetto all’entità della sua fama e del suo successo come autrice.

– Eletta icona di stile dalla stampa americana, da sempre porta un inconfondibile bob con la riga in mezzo e sfoggia outfit dal sapore marcatamente maschile. Adora i blazer e le camicie maschili Brooks Brothers, porta i gemelli e adora i jeans Levi’s 501 (ha sempre portato solo quelli nel suo look più casual).

– La sua sartoria è Anderson & Sheppard, a Londra, centro di creazioni noto per il confezionamento di abiti da uomo. “All’inizio, non volevano saperne di farmi una giacca, perché sono una donna. E siccome avevano avuto Marlene Dietrich come cliente, ci sono rimasta male. È stato Graydon Carter, il direttore di Vanity Fair Usa, a convincerli“, ha dichiarato in una sua intervista del 2014 per Vogue

– Per scrivere usa solo carta e penna, ed è stata definita una “luddista” dei giorni nostri: non ha un cellulare e neppure un computer, così come ha sempre rigettato l’idea di avere una macchina da scrivere. È notoriamente “resistente” alla tecnologia.

– Il Times l’ha definita la “Dorothy Parker moderna“, per via del suo approccio alla vita americana che mescola ironia a spunti critici di alto spessore intellettuale.

– Odia stare dietro ai fornelli (nel suo primo mini-appartamento non aveva neppure la cucina!).

– Quanto guadagna? Secondo la stampa d’oltreoceano, al 2021 avrebbe un patrimonio netto stimato di 4 milioni di dollari (ma su questo non c’è nessuna conferma).

– Non ha account su Instagram, ma su Facebook c’è una pagina ufficiale gestita dall’editore, Alfred A. Knopf/Vintage Books.

– Dice di sé: “Il successo non mi ha viziato, sono sempre stata insopportabile“.


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