Dalla parrocchia a YouTube sulle ali della fede: è la sintesi della storia di don Alberto Ravagnani, così straordinaria da diventare un fenomeno sui social.

Il Vangelo sui social, raccontato secondo il linguaggio della Rete e dei giovani che oggi, nel pieno della generazione web, assorbono ogni giorno informazioni davanti ad un computer. Quindi perché non sfruttare YouTube per la catechesi? È la grande intuizione di don Alberto Ravagnani, approdato nella piattaforma come uno straniero “in terra straniera” per esercitarsi sul campo e trovare un nuovo canale di contatto con i fedeli. Così è arrivato a imporsi con successo tra le voci più ascoltate nella galassia degli youtuber. Vi sveliamo la sua storia di prete tra fede e tecnologia, una grande avventura che, con sua grande sorpresa, ha conquistato migliaia di persone.

Chi è don Alberto Ravagnani: la biografia e dove vive

Don Alberto Ravagnani è nato nel 1994 a Brugherio, in Brianza, vive a Busto Arsizio e insegna religione al Liceo Scientifico “Tosi”. Sacerdote ambrosiano, in pochi mesi è diventato famosissimo sui social dopo essere sbarcato su YouTube con un canale tutto suo, in cui parla della fede con un linguaggio informale che ha stregato migliaia di utenti.

In poco tempo, la sua popolarità di prete youtuber ha scavalcato il perimetro della piattaforma video più usata al mondo, per imporsi tra le più osservate e seguite realtà dei social, da Instagram a TikTok.

Usare YouTube per me è stato come imparare a parlare una lingua nuova. Sono sbarcato in una terra straniera di cui più o meno sapevo qualcosina e ho fatto pratica sul campo, senza avere tanta esperienza, un po’ alla volta, tentando di apprendere qualche segreto dagli altri youtuber o da altri preti che avevano già pubblicato qualcosa sui social“, ha detto in un’intervista a Vatican News.

L’obiettivo di don Alberto Ravagnani è parlare di religione a quante più persone possibile, e questo lo ha spinto a plasmare il linguaggio offerto al pubblico del web in modo da rendere l’argomento “fede” alla portata di tutti, rivolgendosi “non solo a chi viene in parrocchia“.

Fonte foto: https://www.instagram.com/donalberto_rava/?hl=it

Il lockdown per l’emergenza Covid-19 ha contribuito a massimizzare il suo impegno in Rete, facendo sì che i social diventassero un valido e potente strumento per diffondere il Vangelo online.

È attraverso un pc e una webcam che il don, dall’oratorio di San Michele Arcangelo di Busto Arsizio in cui lavora per tanti giovani, ha iniziato a parlare su scala nazionale, anzi, mondiale!

Don Alberto Ravagnani su YouTube

Il suo canale YouTube è in continuo fermento, e al suo interno vi si scovano contenuti che portano grandi tematiche all’attenzione di un pubblico sempre più vasto. Don Alberto Ravagnani usa i filmati per parlare ai giovani e alle famiglie, ma anche ai “primi” e agli “ultimi” della società con un semplice e diretto invito alla riflessione.

Non le classiche “prediche”, ma discorsi che affondano l’occhio nel mondo di oggi, tra bene e male, con un linguaggio curato e sempre sul pezzo. Insomma, la declinazione web che il don ha dato alla sua missione di catechesi è davvero sorprendente e coinvolgente. Parla di vocazione e amore per il prossimo, ma anche di gameplay e di primo innamoramento in una galassia di video che trattano di fede e di attualità in modo innovativo e immediato.

Tra i titoli, il pubblico trova contenuti relativi ai grandi interrogativi della gente sulla religione, da “A cosa serve andare a Messa?” a “Perché pregare il Rosario?“, con un bacino straordinario di decine di migliaia di visualizzazioni.

6 curiosità su don Alberto Ravagnani

– Don Alberto Ravagnani è anche su TikTok, dove è tra i volti più seguiti e amati.

– Su Instagram, dove è seguitissimo, si descrive così: “Sono un prete. Vivo in oratorio. Insegno a scuola. Ogni tanto faccio cose sui social“.

– La sua simpatia e la sua dialettica gli hanno permesso di conquistare un pubblico di follower sempre più vasto.

– “Trovare il mio nome sui giornali è stato un colpo, non me lo sarei mai aspettato. Ma mi fa piacere essere stato apprezzato nel mio tentativo di trovare dei modi per poter parlare del Vangelo in questo mondo, sui canali e sui mezzi che oggi i giovani utilizzano“, ha detto ad Avvenire.

– Nel 2020 è stato protagonista di una bufala sulla sua presunta partecipazione al Grande Fratello, prontamente smentita dal don.

– È stato protagonista di uno dibattito via Instagram Stories con Fedez. L’argomento? Chiesa, musica e pedofilia.

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ultimo aggiornamento: 20-09-2020


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