Ecco chi è Cuno Jakob Tarfusser, l’ex magistrato che con il suo intervento sulla Strage di Erba ha riaperto il dibattito sul caso.
Cuno Tarfusser è un ex magistrato di alto profilo, noto per la sua carriera in Italia ed alla Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aia, ed in seguito per il suo coinvolgimento nella strage di Erba: ha chiesto la revisione del processo ad Olindo Romano e Rosa Bazzi. Ecco una panoramica di approfondimento su di lui.
Cuno Jakob Tarfusser: biografia e carriera
Nato a Merano l’11 agosto 1954 (Leone), Cuno Jakob Tarfusser è cresciuto in Alto Adige. Si è diplomato al liceo classico di lingua tedesca “Beda Weber” di Merano, per proseguire gli studi in Giurisprudenza all’Università di Innsbruck e si è laureato all’Università di Padova nel 1979. Dopo una breve esperienza come avvocato a Padova, ha superato il concorso in magistratura.
Infatti, nel 1985 è entrato in magistratura come sostituto procuratore a Bolzano, occupandosi di reati contro la persona, libertà sessuale, pubblica amministrazione, terrorismo, criminalità organizzata e frodi comunitarie.
Nominato Procuratore della Repubblica di Bolzano dal CSM (2001), ha rivoluzionato l’ufficio con un approccio manageriale: ha ottenuto finanziamenti dal Fondo Sociale Europeo per un progetto pilota di riorganizzazione, riducendo i costi del 65%, l’arretrato a livelli fisiologici, introducendo strumenti informatici, certificando la qualità ISO 9001 e migliorando il rapporto con i cittadini. Il modello è diventato la migliore pratica per il Ministero della Giustizia, trovando utilizzo in molti uffici in Italia.
Cuno Jakob Tarfusser nel corso della sua carriera ha indagato su casi delicati come: il terrorismo altoatesino, l’omicidio del consigliere regionale Christian Waldner, gruppi neonazisti ed il cosiddetto “mostro di Merano” (caratterizzato da un arresto poi rivelatosi errato di un innocente).
Dal 2019 è divenuto Sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano, dopo il ritorno dall’Aia. Durante la sua esperienza internazionale alla Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aia ha ricoperto diverse cariche. Nel 2009 è stato eletto giudice della CPI (su candidatura italiana), assegnato alla Divisione Preliminare. Nel 2012 è diventato Vicepresidente della Corte. Dal 2015 ha assunto la carica di Presidente della Divisione Preliminare fino alla fine del mandato, poi prolungato fino al 2019 per concludere il processo a Laurent Gbagbo.
Il suo coinvolgimento professionale in casi di alto profilo
Cuno Jakob Tarfusser ha gestito casi di grande rilevanza internazionale, tra cui mandati di cattura per Omar al-Bashir (Sudan) e Muammar Gheddafi. Inoltre si è impegnato in indagini su Kenya, Congo, Libia, Mali, Uganda, Costa d’Avorio. Ma ha anche presieduto il processo che ha portato all’assoluzione di Laurent Gbagbo e Charles Blé Goudé (2019).
Il magistrato ha contribuito a decisioni su interferenze con testimoni e crimini contro il patrimonio culturale (esempio Timbuktu).
Nel 2023, come sostituto PG a Milano, Tarfusser ha depositato una richiesta di revisione del processo per Olindo e Rosa nel contesto della Strage di Erba, contestando la credibilità del testimone Mario Frigerio, possibili contaminazioni del DNA ed incongruenze nelle confessioni. La richiesta è stata respinta (anche dalla Cassazione), e lui ha ricevuto una censura dal CSM, poi confermata dalla Cassazione, per aver agito senza delega dal Procuratore generale, violando l’imparzialità e cercando visibilità mediatica secondo l’organo.
Nonostante la pensione e la censura, nel 2026 ha presentato un esposto alla Procura di Bolzano per chiedere verifiche sull’operato dei giudici. Secondo quanto sostenuto da Tarfusser, non sarebbe stata coltivata abbastanza la “cultura del dubbio”, in quanto le prove non avrebbero retto oltre ogni ragionevole dubbio.
Cosa si sa sulla vita privata di Cuno Jakob Tarfusser
Cuno Tarfusser è sposato dal 1994 con Gerda Amplatz, figlia di Luis Amplatz (attivista altoatesino ucciso nel 1984). Il matrimonio è noto e citato in diverse fonti storiche e più recenti. I due si sono sposati il 4 giugno 1994 a Terlano, e le loro nozze destarono grande curiosità da parte dei media locali. Tarfusser conobbe Gerda proprio indagando sulla morte del padre.
Chi è Gerda Amplatz?
Gerda Amplatz, nota anche come Gerda Tarfusser dopo il matrimonio, è figlia di Luis Amplatz (noto anche come Alois Amplatz), figura storica dell’irredentismo e del terrorismo sudtirolese degli anni ’60. Luis Amplatz fu ucciso nella notte tra il 6 e il 7 settembre 1964 durante un’operazione delle forze dell’ordine italiane in una baita in Alta Val Passiria (Malga Saltusio), insieme al ferimento di Georg Klotz.
Gerda aveva circa 6-9 anni al momento della morte del padre (è nata intorno al 1954), ha una sorella maggiore ed altri fratelli (tra cui Andreas). La madre, Anna Amplatz (vedova di Luis), è scomparsa nel 2024.
Nel corso della sua vita ha mantenuto una grande riservatezza. Secondo alcune fonti si sarebbe occupata professionalmente del settore privato, lavorando come responsabile dell’ufficio contabilità presso DENTAG Italia S.r.l. (azienda di Bolzano nel settore dentale/strumentario medico), dove compare con il cognome Tarfusser. In quanto appassionata di golf, ha partecipato a tornei locali in Alto Adige (Golf Club Petersberg e altri), dove risulta tra le premiate in varie competizioni.
Dove vive?
Nato e cresciuto a Merano (Alto Adige), ha mantenuto radici profonde con le sue origini. Dopo aver lavorato a lungo a Bolzano come procuratore capo, dal 2019 ha esercitato a Milano come sostituto procuratore generale, presso la Corte d’Appello. Dopo la pensione dovrebbe vivere probabilmente tra l’Alto Adige e la Lombardia.
Curiosità su Cuno Jakob Tarfusser
– Nel 2024 si è candidato (non eletto) alle elezioni europee con Azione, partito di Carlo Calenda, nella circoscrizione nord-occidentale.
– Dal 2016 ha assunto l’incarico di presidente dell’Accademia di studi italo-tedeschi, in quanto trilingue, parla: tedesco, italiano, inglese. È stato invitato come relatore in convegni su court management e diritto penale internazionale.
– In vari contesti, ha criticato aspetti del sistema giudiziario italiano, definendosi orgogliosamente “fuori dal sistema”
– È noto per rigore, attenzione all’efficienza organizzativa e la disponibilità a rivedere posizioni consolidate, anche ammettendo errori passati nelle indagini.
– Tarfusser rappresenta una figura controversa: lodato per innovazione gestionale e prestigio internazionale, criticato da alcuni per iniziative autonome come quella sulla Strage di Erba. La sua azione sul caso ha riaperto il dibattito pubblico sul processo, pur senza successo giudiziario.
– È stato definito il “magistrato abbonato a mostri, stragi ed attentati”.
– Tarfusser è apparso, in qualità di ospite, in numerose trasmissioni TV, soprattutto dal 2023 in poi, in relazione alla sua richiesta di revisione del processo per la Strage di Erba, e successivi esposti). Le sue apparizioni si sono concentrate su talk show e programmi di approfondimento giudiziario/cronaca nera. Infatti è intervenuto a: “Quarto Grado”, “L’Aria che tira”, “Agorà”, nonché telegiornali Rai/Mediaset.
– Le sue ospitate sono aumentate notevolmente con la Strage di Erba, attirando sia attenzione mediatica che critiche: il CSM lo ha accusato di cercare visibilità. Nel corso della sua intervista con “Tv7” (aprile 2026, Ritorno ad Erba) dopo l’esposto alla Procura di Bolzano, ha definito Olindo e Rosa “vittime di un errore giudiziario”. Invece “Le Iene” hanno analizzato il suo esposto del 2026, con audio esclusivi ec approfondimenti (aprile 2026). Tarfusser ha agito anche per anticipare un loro servizio sul caso.
– La sua presenza social è discreta, come documentato dal suo profilo Instagram, caratterizzato da temi giudiziari, internazionali e di riforma della giustizia.