Biografia, carriera e curiosità su Carlo Pastore: personaggio di culto ed eclettico nella cultura musicale italiana, a partire dal 2005.
Direttore artistico, giornalista musicale, conduttore radiofonico e televisivo, promoter e DJ: Carlo Pastore è una figura centrale della scena musicale indipendente ed emergente italiana. È noto soprattutto come direttore artistico della kermesse MI AMI Festival di Milano. Scopriamo di più sul suo conto.
Chi è Carlo Pastore: biografia e carriera
Carlo Pastore, nato a Borgomanero il 18 giugno 1985 – sotto il segno dei Gemelli – è cresciuto a Veruno, in provincia di Novara. Il suo è un background di provincia piemontese: figlio di padre piemontese e madre sarda, la signora Francesca. Carlo ha frequentato il liceo scientifico Galileo Galilei di Veruno, e da ragazzo si è dilettato di karate, calcio e musica (ha studiato clarinetto per 8 anni). Da ragazzo di provincia, la musica ha rappresentato la sua zona di autonomia, a partire dai 15 anni.
Nel 2000, ancora studente, ha iniziato a collaborare con la webzine indipendente Rockit. Quando nel 2004 si è trasferito a Milano per studiare Scienze della Comunicazione, è diventato caporedattore di Rockit (fino al 2007). In questo ruolo si è occupato di ufficio stampa per l’Heineken Jammin’ Festival Contest e collaborando con Zero (free press sugli eventi cittadini).
È noto soprattutto come direttore artistico del MI AMI Festival di Milano (dal 2005), uno dei principali eventi dedicati alla nuova musica indipendente italiana. Pastore è co-fondatore (con il socio Fiz/Stefano Bottura) e direttore artistico del festival milanese di musica indipendente, nato proprio come “Musica Indipendente A Milano” (poi “Musica Importante a Milano”).
La kermesse ha lanciato o dato spazio a talenti come: I Cani, Cosmo, Liberato e molti altri. Nel 2025/2026 ha celebrato i 20 anni, diventando uno dei festival più influenti e longevi del nostro Paese, con decine di migliaia di spettatori ed un’attenzione particolare agli artisti emergenti nonché alle scalette equilibrate. Lo produce con l’agenzia creativa Better Days SRL, di cui è socio fondatore.
Televisione, radio, podcast ed altre attività artistiche e creative
Inoltre, Carlo Pastore ha lavorato a “MTV Italia” (dal 2007), come VJ e conduttore di Our Noise / Your Noise, Hitlist Italia, Total Request Live (sostituendo Alessandro Cattelan) e TRL Awards.
In televisione, ha lavorato anche in Rai, in format quali: “Volevo essere Michael Jackson” (Rai 4), non si deve dimenticare la sua partecipazione a “X Factor” (terza e quarta edizione su Rai 2).
Tra l’altro per Discovery ha preso parte a “Credits” (dal 2016), format che racconta i grandi album italiani a partire dai crediti (Vasco Rossi, Cesare Cremonini, e molti altri ancora).
Il suo nome è coinvolto poi in “Niente di strano”: format online/live con Buddybank e location simboliche, ospiti come Marracash, Mahmood, Coez); ed in “Babylon” su Rai Radio 2 (2010-2019, nove stagioni): programma pionieristico che mandava in onda trap, indie e it-pop “prima che tutti se ne accorgessero”, con ospiti live e mix esclusivi.
Pastore ha partecipato anche a vari podcast: Il Trequartista (con Giorgio Terruzzi, 2019-2022), Zeitgeist (con Gué Pequeno, 2020), Mangiare Mangiarotti (Triennale Milano). Dal 2025 ha avuto inizio la collaborazione con @Small Talk, per Juventus Football Club.
Si è distinto anche nelle vesti di direttore creativo/autore di Red Bull 64 Bars Live (dal 2022, edizioni a Scampia, Roma/Corviale, ed altre location, con big del rap italiano) e Red Bull Sound Clash.
Pastore non è un produttore discografico classico, ma ha avuto un ruolo nella produzione e nell’editoria indipendente, con l’etichetta Sangue Disken e con la sua band Wemen. Per l’etichetta indipendente milanese, nata intorno al 2008, ha collaborato producendo o co-producendo dischi di band indie/punk/rock indipendenti. I titoli più citati sono quelli di: Minnie’s (“L’esercizio delle distanze“, 2009); il disco “Aspetto“, co-prodotto anche con La Tempesta. Nel 2019 ha partecipato con un cameo al disco omonimo di Auroro Borealo, nel brano “Di che cosa parlano i miei testi”.
Inoltre, ha allestito DJ set in tutta Italia, soprattutto resident in club milanesi, torinesi e veneziani. Ma ha anche pubblicato libri: “Se fai un bel respiro” (Mondadori, 2009) e “Giorni migliori” (2009). Tra i suoi lavori, si deve segnalare il documentario “L’animale che mi porto dentro vuole te” (con Desirèe Restuccia) sul ruolo dei festival.
Nel 2026, è stato scelto come membro della commissione musicale di Sanremo Giovani, il concorso per i giovani talenti collegato al Festival di Sanremo. La commissione ha il compito di selezionare gli artisti che avanzano nelle fasi successive. Tra gli altri membri, ci sono Fabio Volo e Pino Perris.
Vita privata di Carlo Pastore
Pastore è molto riservato sulla sfera più privata: non ci sono informazioni pubbliche dettagliate su relazioni, moglie o figli.
Dove vive?
Vive e lavora principalmente a Milano, ma ha svelato di aver conservato un approccio “da gente di provincia”, anche nella grande città.
Curiosità su Carlo Pastore
– Pastore ha compiuto 20 anni proprio il giorno della prima edizione del MI AMI (18 giugno 2005). Il patron della kermesse, l’ha definita “il festival delle prime volte” ed un laboratorio permanente di musica vera, spesso in contrapposizione alle logiche più omologate di radio/tv e grandi classifiche.
– Si è dilettato nel condividere interviste ed aneddoti leggendari a MTV, tra cui “mitragliate” di Fedez ed interviste folli (anche con Vasco Rossi).
– Da talent scout ha “scoperto” o supportato, precocemente, artisti diventati molto famosi (Liberato, Massimo Pericolo, Cosmo, I Cani).
– Il calcio è una grande passione: è tifoso della Juventus fin da bambino (legato alle radici piemontesi ed a figure come Boniperti e Platini, nati o legati alla provincia di Novara). Nonostante l’età e la carriera, insiste a giocare a calcio amatoriale, gioca a livello dilettantistico con la Primiera nel campionato CSI Eccellenza.
– Carlo Pastore ha raccontato che il calcio e la musica sono i due pilastri della sua identità, ma preferisce tenerli separati. Per chi non lo sapesse, è host ufficiale legato alla Juventus, e ha partecipato a lanci di maglie (come nel caso di away 21/22 ispirata alla scena elettronica di Torino/C2C).
– Su Facebook e su Instagram è solito utilizzare uno stile curato, riflessivo e professionale, dai toni a volte poetici e personali. Tra i suoi post, hanno priorità condivisioni di contenuti legati a lavoro e sue passioni.
