Epstein, l’ex Principe Andrea passa al contrattacco: cosa chiede dopo le perquisizioni

Epstein, l’ex Principe Andrea passa al contrattacco: cosa chiede dopo le perquisizioni

Caso Epstein, l’ex Principe Andrea reagisce dopo le perquisizioni della polizia: la sua mossa legale e cosa chiede.

Mentre cresce l’ansia che l’ex moglie possa raccontare tutto in un libro, l’ex Principe Andrea torna a far parlare di sé per il caso Epstein. La vicenda che da tempo ha travolto il fratello minore di Re Carlo III continua infatti ad avere importanti conseguenze. Questa volta, però, è stato proprio Andrew Mountbatten-Windsor a decidere di reagire. Ecco la sua mossa e cosa chiede.

Il caso Epstein continua a pesare sull’ex Principe

La decisione di contestare le perquisizioni non cambia, almeno per il momento, un altro aspetto della vicenda: Andrew resta sotto indagine.

La polizia britannica della Thames Valley sta continuando a lavorare sul caso e, in particolare, sulle frequentazioni avute in passato dall’ex principe con Jeffrey Epstein, il faccendiere americano condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni.

Il fratello di Re Carlo III ha sempre negato di aver commesso illeciti, ma il ritorno dello scandalo Epstein ha segnato profondamente la sua posizione. Andrew è stato infatti privato di tutti i titoli reali, perdendo definitivamente il ruolo che aveva ricoperto per anni all’interno della monarchia britannica.

Dopo essere stato emarginato in una residenza privata fuori Londra, il terzogenito della Regina Elisabetta II è diventato a tutti gli effetti un comune cittadino.

La mossa dell’ex Principe Andrea e cosa chiede dopo le perquisizioni

La vicenda risale allo scorso 18 febbraio, giorno in cui Andrew Mountbatten-Windsor festeggiava il suo 66esimo compleanno. Proprio in quella data l’ex principe era stato arrestato nell’ambito del caso Epstein e la polizia aveva effettuato delle perquisizioni nelle residenze a lui legate.

Gli agenti erano intervenuti sia nella sua abitazione di Sandringham sia nella precedente residenza di Windsor, situata a circa trenta chilometri a ovest di Londra.

A distanza di mesi, come riportato da Sky News, Andrea ha deciso di reagire a quanto accaduto. L’ex membro della Royal Family ha infatti intrapreso un’azione legale per contestare quelle perquisizioni.

A spiegare nel dettaglio cosa chieda è stata una portavoce dei servizi giudiziari. Il ricorso punta ad “annullare i mandati di perquisizione emessi da un giudice della corte penale centrale il 18 febbraio 2026“.

La questione tornerà presto sotto i riflettori. È stata infatti fissata per il prossimo 8 ottobre un’udienza durante la quale verrà esaminato il ricorso presentato dall’ex principe.