Sanremo 2026 si apre con l’emozione di Carlo Conti: il direttore artistico in lacrime ricorda Pippo Baudo e conferma l’addio al Festival.
Dopo il siparietto di Fiorello durante la conferenza stampa, il clima cambia radicalmente. Carlo Conti riprende la parola, ma questa volta la voce tradisce un’emozione autentica. La presentazione della 76° edizione del Festival di Sanremo si trasforma in un momento carico di sentimento, con al centro un ricordo che pesa più di ogni annuncio artistico: quello di Pippo Baudo. Ecco cosa ha detto il direttore artistico.
Un Festival di Sanremo 2026 che nasce dalla memoria di Pippo Baudo
Il Festival di Sanremo 2026 si apre così nel segno della memoria. Prima ancora di parlare di musica, varietà e artisti, il conduttore e direttore artistico Carlo Conti sceglie di mettere al centro il ricordo di chi ha contribuito in modo decisivo alla grandezza della manifestazione.
Durante la conferenza stampa, il direttore artistico ha anche ringraziato chi segue e racconta il Festival da sempre: “Il mio ringraziamento va a tutti voi, voi giornalisti, amici delle radio, della sala stampa delle radio“. Ma il cuore emotivo resta il pensiero rivolto a Pippo Baudo.
Le lacrime di Carlo Conti durante la conferenza stampa
Il momento più forte arriva quando Carlo Conti parla apertamente di Pippo Baudo. Le sue parole sono dirette, senza filtri: “Sapete che il mio Festival è baudiano e pensate l’emozione, quest’anno tocca proprio a me, fare il primo Festival senza Pippo Baudo. Era un faro, mi dispiace che non ci sia più, sapete tutti quanto ha dato al Festival“.
Inoltre, ha riconfermato che questo sarà il suo ultimo Festival. “Non potevo finire meglio questo quinquennio, nel modo migliore, l’aver portato Laura e tutti gli artisti dal Presidente Mattarella. È stato il momento più emozionante della mia carriera“, ha concluso.
