Biella: i cani, grazie all’impegno di due infermieri, possono entrare in ospedale per andare a trovare i padroni e trascorrervi qualche ora.

A Biella gli animali possono finalmente entrare in ospedale per andare a trovare i padroni. E’ stata inaugurata un’area destinata ai pazienti e ai loro amici a quattro zampe, dove possono trascorrere qualche ora senza disturbare quanti non amano cani & Co. Il merito è di due infermieri, Marco Casarotto e Stefano Di Massimo, che hanno lottato contro i muri della burocrazia per veder nascere la stanza Hello Pet.

Biella, i cani entrano in ospedale per andare a trovare i padroni

Nell’ospedale di Biella, in Piemonte, gli animali domestici possono entrare in ospedale per andare a trovare i padroni. L’iniziativa è nata grazie all’impegno di due infermieri, Marco Casarotto e Stefano Di Massimo. A dare loro l’idea di aprire nel nosocomio un’area destinata ai pazienti ricoverati e ai loro amici a quattro zampe è stata la richiesta di un uomo, arrivata nel 2019. Era ancora giovane, ma non gli restava molto da vivere. E’ per questo che il paziente ha chiesto ai due infermieri di poter riabbracciare per l’ultima volta il suo cane. Marco e Stefano hanno fatto di tutto, proponendo anche di trasportare l’uomo in barella fuori dall’ospedale, ma non è stato possibile.

Oggi, a distanza di anni, Casarotto e Di Massimo sono riusciti a trasformare in realtà il sogno di quel paziente, che di certo li starà osservando dal cielo, orgoglioso di aver dato loro la spinta giusta per creare un posto magico. Così è nata Hello Pet, una stanza dove quanti sono ricoverati nell’ospedale di Biella possono ricevere la visita dei figli pelosi. Non solo cani e gatti, ma anche furetti e pappagalli. L’unica regola? Essere accompagnati da un adulto e avere un libretto sanitario in regola.

Hello Pet: che sia un esempio per tutte le città italiane

Hello Pet è nata in un’aerea dell’ospedale di Biella che da anni era inutilizzata. Gli animali e l’accompagnatore accedono nel reparto a loro destinato da un ingresso del tutto riservato, per cui non incontrano altri pazienti o visitatori. I ricoverati, invece, possono essere accompagnati all’incontro peloso anche con il lettino. La speranza? Che l’iniziativa del nosocomio piemontese sia da esempio per tutte le città italiane.

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Ultimo aggiornamento: 20-07-2022


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