Alessandro Siani è sempre stato estremamente riservato, ma non è riuscito a tenere segreta la città in cui si trova la sua casa.
Aveva solo vent’anni, quando Alessandro Siani vinse il primo premio come miglior cabarettista dell’anno. Da quel momento, ha collezionato tante altre soddisfazioni professionali, diventando attore, regista, sceneggiatore e showman. Nonostante la popolarità, però, ha scelto di continuare a vivere nella sua città natale. Scopriamo com’è e dove si trova la sua casa.
Alessandro Siani: la sua casa “top secret” di Napoli
Classe 1975, Alessandro Siani è nato a Napoli ed è qui che ha scelto di continuare a vivere anche dopo il successo. Da sempre molto geloso della sua vita privata, l’attore, regista e sceneggiatore ha parlato qualche volta della sua infanzia complicata in una casa popolare nel quartiere Fuorigrotta. Oggi, però, la sua casa, che divide con moglie e figli, si trova in un’altra zona, decisamente più prestigiosa.
Secondo alcune indiscrezioni, mai confermate dal diretto interessato, la dimora si trova al Vomero, quartiere rinomato, dove ci sono diverse residenze storiche e ville di lusso. Situato su una collina che si affaccia sul Golfo, regala viste panoramiche mozzafiato: dal Vesuvio a Capri, passando per la costa flegrea.
Immaginiamo che Alessandro abbia scelto una casa con un bell’affaccio sulle bellezze della sua Napoli, città che non smette di difendere quando riceve pesanti critiche.

Alessandro Siani: la privacy è una regola di vita
Non è difficile incontrare Alessandro Siani che passeggia per la sua Napoli, sempre disponibile per una foto con i fan. Eppure, è impossibile riuscire a scucirgli qualche dettaglio sulla sua vita privata. L’attore ha perfino deciso di mantenere segreta l’identità di sua moglie, sposata nel 2008, e delle figlie (indiscrezioni dicono che siano due femminucce).
Considerando questa sua volontà di mantenere alta, altissima la sua privacy, non stupisce che non abbia mai detto dove si trova la sua casa o condiviso sui social dettagli della sua abitazione. Il privato resta privato, il resto è sotto gli occhi di tutti.