Quali sono le teorie del complotto più gettonate sull’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New York? Quanto sono affidabili?
A distanza di quasi trent’anni dall’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001, le teorie del complotto continuano a tenere banco. Sono diverse, alcune più credibili delle altre, ma cosa c’è di vero? Cosa pensano gli esperti in merito?
11 settembre: la nascita delle teorie del complotto
L’11 settembre 2001 è una data che ricorderemo per sempre e forse è proprio per questo che le teorie del complotto hanno trovato terreno fertile. L’attentato alle Torri Gemelle di New York ha sconvolto il mondo intero e ancora oggi qualcuno sostiene che ad architettare quel maledetto disastro non sia stato solo il terrorismo islamico.
Film, saggi, articoli, documentari: in quasi trent’anni i complottisti si sono dati molto da fare. Già all’indomani dell’attentato, si parlava di possibili incongruenze nella ricostruzione dell’accaduto. C’è chi sostiene il coinvolgimento di Israele, avanzando la “prova” che alcuni israeliani che lavoravano presso il World Trade Center sono scampati alla morte perché avvisati prima, e chi crede che il crollo delle Torri non sia stato causato dagli aerei ma da una serie di bombe posizionate nelle vicinanze delle colonne portanti.
C’è addirittura chi sostiene che gli attentatori abbiano utilizzato “fasci di energia” per polverizzare gli elementi strutturali, o chi ipotizza un coinvolgimento dell’America nella pianificazione del tutto per essere poi libera di scatenare le guerre in Afghanistan e Iraq. Insomma, se ne dicono tante, ma cosa c’è di vero?
Teorie del complotto sull’11 settembre: quali sono affidabili?
Quando si parla di teorie del complotto, a prescindere dall’argomento di cui si discute, non c’è mai nulla di certo. Nel caso dell’attentato dell’11 settembre possono essere più o meno credibili, ma, per quanto riguarda il crollo delle Torri, il rapporto tecnico del National Institute of Standards and Technology non lascia spazio a dubbi: la causa dell’incendio è da attribuire allo scontro con i due aerei. Ergo, nessuna demolizione controllata né bombe posizionate in modo strategico.
Per quanto riguarda il coinvolgimento di Israele o dell’America, noi comuni mortali non avremo mai accesso a informazioni di questo tipo e, senza prove concrete, non si può avere alcuna certezza.