Belen interviene attraverso il suo avvocato dopo le indiscrezioni sull’ipotesi di omissione di soccorso: ecco la nota ufficiale.
Mentre compare in una nuova paparazzata con l’ex marito Stefano De Martino, Belen Rodriguez si trova a fare i conti con alcune indiscrezioni emerse nelle ultime ore riguardo a una vicenda giudiziaria che la coinvolgerebbe. Dopo la diffusione di notizie relative a presunti accertamenti della Procura di Milano in seguito a due incidenti stradali, è stato il suo avvocato, Giuseppe Russo, a intervenire pubblicamente per chiarire la posizione della showgirl.

Il caso dell’omissione di soccorso: arriva la risposta dell’avvocato
Negli ultimi giorni diversi articoli hanno riportato la notizia di una presunta iscrizione di Belen Rodriguez nel registro degli indagati in relazione a due episodi avvenuti nel centro di Milano. Tra le ipotesi citate sarebbe comparsa anche quella di omissione di soccorso.
Una ricostruzione che il legale della conduttrice ha deciso di respingere pubblicamente. Nella nota diffusa alla stampa, l’avvocato Giuseppe Russo ha infatti precisato che quanto emerso non corrisponderebbe ai fatti.
Nella nota si legge: “In merito alle notizie che stanno circolando diffusamente relativamente ad alcuni lievi incidenti automobilistici che avrebbero coinvolto la signora BelĂ©n Rodriguez, si rende necessario smentire che sia stato commesso il reato di omissione di soccorso“.
“Notizie false che danneggiano la sua immagine”
Nel suo intervento, l’avvocato Giuseppe Russo non si è limitato a smentire l’ipotesi di omissione di soccorso. Il professionista ha infatti espresso forte perplessitĂ per la pubblicazione di dettagli che ritiene riservati, soffermandosi in particolare sulla diffusione di informazioni relative al fascicolo d’indagine.
La nota si conclude con una dura critica verso alcune ricostruzioni apparse sulla stampa e verso la divulgazione di dati considerati sensibili. “Alcune notizie di stampa non corrispondenti al vero stanno ingiustamente danneggiando l’immagine della signora Rodriguez, così come l’illecita diffusione di notizie riservate inerenti alla sua salute da parte di strutture sanitarie e pubblici ufficiali con una ricostruzione dei fatti artificiosa“.