Giulia Vecchio imita Iva Zanicchi al GialappaShow: cosa pensa davvero la cantante, l’indiscrezione dal settimanale Chi.
In questa edizione della GialappaShow, fra le varie imitazioni, Giulia Vecchio si sta cimentando in quella di Iva Zanicchi. Nelle vesti della famosa cantante, l’imitatrice appare perfetta e credibile. Una parodia ben riuscita e molto apprezzata dal pubblico. Recentemente ospite a Verissimo, avrebbe raccontato dettagli non veritieri sulla sua vita sentimentale per sorprendere Silvia Toffanin. Ecco, secondo quanto riportato da Chi, la vera opinione dell’Aquila di Ligonchio sulla sua imitazione.

Giulia Vecchio spiega come è nata l’imitazione di Iva Zanicchi
Giulia Vecchio, oltre ad essere una brava attrice, è anche una talentuosa imitatrice. Già nella scorsa edizione della GialappaShow si era cimentata nella parodia di Milly Carlucci, che è stata molto apprezzata dalla conduttrice.
Nella conferenza stampa della nuova edizione, l’artista ha spiegato come è nata l’idea di imitare Iva Zanicchi: “Le scelte nascono sempre da un’attrazione verso quel personaggio. Iva Zanicchi, per esempio, ha un aspetto folcloristico che mi fa impazzire: questa sua voglia goliardica di stare in compagnia, di raccontare barzellette… Ogni volta che la vedo in tv mi diverte tantissimo”.
Cosa pensa davvero Iva Zanicchi dell’imitazione di Giulia Vecchio
Dunque Giulia Vecchio ha scelto di imitare Iva Zanicchi perché l’apprezza come artista e prova un senso di affetto nei suoi confronti. Tuttavia bisogna capire se la nota cantante abbia apprezzato la scelta della GialappaShow di imitarla. Durante un’ospitata a Verissimo di qualche settimana fa, l’86 ha spiegato cosa pensa realmente di questa parodia: “Brava, divertente, il trucco è quasi perfetto ma la voce meno, non ho quella voce”
Tuttavia stando ad un’indiscrezione di Giuseppe Candela nella rubrica C’è chi dice che su Chi, la cantante di Ligonchio non avrebbe apprezzato alcuni tratti della parodia, ritenendola volgare. Pur avendo dichiarato a Verissimo di aver gradito l’imitazione ed elogiando l’imitatrice, qualcosa non l’ha convinta del tutto. “Ma l’Aquila di Ligonchio stando alle nostre fonti, pur avendo apprezzato l’omaggio, non avrebbe fatto i salti di gioia per la rappresentazione un po’ volgare e con continui riferimenti pruriginosi, che esaspera, come accade per le parodie, lo stile delle sue battute” si legge sul settimanale Chi.