Chi è Mario Burlò, imprenditore liberato dal carcere venezuelano di El Rodeo insieme ad Alberto Trentini e perché era stato detenuto dal novembre 2024.
Il caso di Mario Burlò ha attirato l’attenzione pubblica in Italia dopo la sua liberazione dal carcere venezuelano di El Rodeo, dove era rinchiuso dal novembre 2024 insieme ad Alberto Trentini. Detenuto con accuse generiche di terrorismo, ecco tutto quello che c’è da sapere e perché era stato arrestato.
Biografia e carriera di Mario Burlò
Mario Burlò è nato nel 1973 o nel 1974, ma non è nota la sua data di nascita precisa né il suo segno zodiacale. Come riportato nel suo profilo Linkedin, nel 2005 ha conseguito una laurea in Scienze Politiche presso l’Università Popolare di Milano. In ambito professionale è un imprenditore, a capo di varie aziende.
La sua carriera imprenditoriale, come riportato da Fanpage, è stata segnata anche da alcune vicende giudiziarie. A febbraio 2025, la Corte di Cassazione lo ha assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa in un processo relativo alle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte.
Resta invece aperto un processo per presunti reati fiscali legati al fallimento della società sportiva Auxilium Basket nel 2019. Secondo le indagini, la società avrebbe dovuto chiudere già quattro anni prima, ma sarebbe stato messo in piedi un sistema di crediti fittizi verso il Fisco, che secondo altri imputati avrebbe visto Burlò al centro. La sua posizione era stata stralciata in attesa della liberazione e il processo riprenderà il 17 marzo 2026.
Perché era detenuto in Venezuela dal 2024
Al momento dell’arresto, spiega Fanpage, Mario Burlò si trovava in Venezuela apparentemente per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, secondo quanto avrebbe riferito ai familiari.
Fu fermato a un posto di blocco mentre viaggiava tra Caracas e la città di Guasdualito. Le accuse nei suoi confronti non sono mai state chiarite nel dettaglio e facevano riferimento in modo vago a presunti reati di “terrorismo“.
Le autorità italiane, per diversi mesi, non riuscirono a confermare ufficialmente la sua presenza in carcere. A settembre 2025, l’ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito lo incontrò e rassicurò la famiglia.
Nei giorni precedenti alla liberazione, avvenuta il 12 gennaio 2026, hanno inviato un appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Oltre ad Alberto Trentini, anche Mario Burlò è detenuto nel carcere di Caracas, in assenza di contestazioni di reato e regolare processo. I suoi familiari non attendono telefonate di solidarietà, ma auspicano che prosegua indefessamente lo sforzo diplomatico per poterlo riabbracciare al più presto in Italia“.
La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò è una gran bella notizia, che riempie di sollievo e di gioia e che conferma l’ottimo lavoro fatto dal governo italiano, dalla nostra diplomazia e da tutti coloro che per mesi si sono adoperati per questo risultato.
— Maurizio Lupi (@Maurizio_Lupi) January 12, 2026
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Vita privata
Non si conoscono molte informazioni sulla vita privata di Mario Burlò. I suoi legali e i familiari hanno trattato la vicenda con grande riservatezza.