Morgan parla di X Factor nel corso di un’intervista a Rolling Stone, rivelando la sua giuria ideale e la verità su chi l’ha voluto cacciare dal programma.

Marco Castoldi, in arte Morgan, non ha peli sulla lingua, è ben risaputo. Nel corso di un’intervista rilasciata a Rolling Stone, infatti, il cantautore ha parlato di X Factor, programma del quale ha fatto parte in maniera iconica in qualità di giudice. Una delle prime particolarità emerse dall’intervista riguarda la giuria ideale di Morgan, che racchiude alcuni nomi davvero peculiari.

La giuria ideale e le parole sui Maneskin

“Maria De Filippi, Red Ronnie, Silvio Berlusconi e Carlo Verdone. E naturalmente io come presentatore“, ha spiegato. Dopodiché, però, ecco che passa subito ad alcune dichiarazioni più velenose riguardo il suo possibile ritorno al programma: “Onestamente credo non sia successo niente di interessante in questi ultimi X Factor, proprio perché partono da una prospettiva di proposta musicale blanda e non interessante. Cioè, lì in mezzo non c’è nessuno che abbia avuto le palle di assumersi delle responsabilità di scelte vere, musicalmente parlando”

Ciononostante, Morgan riconosce il successo dei Maneskin: “Da quando me ne sono andato, sette edizioni fa, la sola novità sono stati i Maneskin. E infatti, non a caso, appartengono all’unico giudice che dopo di me ha svolto un discreto lavoro. Sto parlando di Manuel Agnelli che, a parte i capelli, mi ha un po’ sostituito”.
Un successo che, a suo parere, avrebbe però ben poco a vedere con i consigli di Manuel: “Se i Maneskin avessero ascoltato davvero quello che gli ha consigliato Agnelli non avrebbero vinto Sanremo e non sarebbero stati compresi internazionalmente all’Eurovision.

Chi l’ha cacciato da X Factor?

Morgan non ha sprecato occasione per lanciare altre frecciatine, e ha voluto rivelare così chi l’ha davvero cacciato da X Factor: “I signori discografici, i quali sono i veri responsabili della mia cacciata da X Factor e della mia assenza dal mercato discografico odierno”.
Parole che grondano amarezza, non c’è ombra di dubbio. Morgan continua così: “Sono tanto convinti della ingestibilità di Morgan quanto del fatto che volentieri incassano i risultati dei dischi di Noemi, Marco Mengoni, Michele Bravi e di tutti gli altri cresciuti grazie al mio lavoro.”

Infine, l’artista ha voluto rivolgere un’ultima, velenosissima dedica al programma: “A loro manca la capacità di riflettere in maniera sensata sul loro stesso settore. Cacciare Morgan ha significato rendere X Factor un prodotto iper-standardizzato e che alla fine è imploso senza più risultati.

ultimo aggiornamento: 13-09-2021


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