La variante Omicron potrebbe causare un numero maggiore di casi di Long Covid: l’allarme lanciato da uno studio inglese.

A causa della variante Omicron del Coronavirus, potremo nei prossimi mesi avere a che fare con un aumento del fenomeno del Long Covid. Lo riferisce uno studio inglese pubblicato dalla prestigiosa rivista The Lancet. In questa ricerca si è messo a confronto l’insorgenza delle complicazioni post Covid tra varianti come la Delta e la Omicron. E il risultato è stato inequivocabile.

Stando a quanto riportano i ricercatori, chi è stato infettato da Delta ha in effetti maggiori probabilità di avere come conseguenza il Long Covid. Tuttavia, la variante Omicron si è diffusa talmente tanto ed è così contagiosa da far prevedere un aumento della sindrome nei prossimi mesi in termini assoluti. Un’analisi che sembra confermare le preoccupazioni di gran parte della comunità scientifica.

Omicron fa aumentare i casi di Long Covid

Dati che lanciano un chiaro allarme, quelli emersi dalla ricerca inglese. Secondo le stime presenti nello studio, nel 20% dei casi i disturbi si manifestano dopo cinque settimane, nel 10%dopo tre mesi. Ma ci sono indagini cinesi che evocano problemi relativi al Covid anche dopo due anni dal contagio.

Long Covid problemi respiratori
Long Covid problemi respiratori

Tra i sintomi legati alle complicazioni da Long Covid ne abbiamo di diversa gravità. Si va da problemi ai polmoni e ai bronchi al sistema nervoso, ai reni e all’intestino, senza dimenticare uno degli impatti più preoccupanti emersi negli ultimi mesi, quello relativo a cuore e vasi sanguigni.

In particolare, sembra che il Covid possa portare alla formazione di microtrombi circolanti che potrebbero impedire la corretta vascolarizzazione di alcuni organi, tra cui anche il cuore e il cervello, come riferito dal professor Gianni Bussolotti dell’Università di Torino al Corriere della Sera. Ma cosa possiamo fare per cercare di prevenire le complicazioni dal Long Covid?

Il vaccino protegge dal Long Covid?

C’è chi si chiede se sia possibile in qualche modo difendersi dalle complicazioni da Coronavirus, ad esempio tramite la vaccinazione. Secondo alcuni recenti studi americani, il vaccino non sarebbe in grado di difendere dalla gran parte dei sintomi di Long Covid, anche se si tratta di ricerche, secondo alcuni esperti italiani, non attendibili.

Di fatto, molti altri studi condotti in tutto il mondo confermano che non ci sarebbe alcun dubbio sul fatto che i vaccini giochino un ruolo importante anche nella protezione dai postumi del Covid. Tuttavia, è importante capire che sulle complicazioni che seguono il Covid c’è ancora molto da dover scoprire, trattandosi di una materia ancora più complessa rispetto a quella direttamente legata al virus Sars-CoV2. Per questo motivo al momento l’unica arma a nostra disposizione per cercare di contrastare questo problema serio è la vaccinazione. Anche perché il Long Covid potrebbe colpire non solo chi ha avuto la malattia in forma grave, ma anche chi è stato colpito da un’infezione lieve.

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Ultimo aggiornamento: 21-06-2022


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