Valentino Garavani, colpo di scena sul testamento: l’immenso patrimonio del celebre stilista andrà a un unico erede.
Mentre l’Italia piange la storica collaboratrice di Silvio Berlusconi, dal mondo dell’alta moda emerge un retroscena destinato a far discutere sul testamento di Valentino Garavani. Lo stilista, scomparso il 19 gennaio 2026 all’età di 93 anni, avrebbe infatti deciso di affidare il suo immenso patrimonio a un unico erede. Ecco cosa ha rivelato il Corriere della Sera.
Chi è l’unico erede scelto da Valentino
Il punto più sorprendente del testamento riguarda il nome indicato come erede universale. Secondo quanto emerso dai documenti esecutivi, riportati da il Corriere della Sera, Valentino Garavani avrebbe scelto la “Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti Foundation“, fondazione con sede a Vaduz, in Liechtenstein. Sarebbe quindi questa entità a raccogliere la parte principale dell’enorme patrimonio costruito dallo stilista nel corso della sua vita.
La decisione sarebbe stata definita già nel marzo 2023, quando il noto stilista avrebbe depositato il testamento a Gstaad davanti al notaio svizzero Rolf Schneider. Un passaggio importante, perché avrebbe sottoposto l’intera successione alla legge elvetica, consentendo allo stilista di organizzare in anticipo il destino dei suoi beni. Non avendo eredi legittimi diretti, avrebbe avuto piena libertà nel decidere a chi affidare il proprio patrimonio.
La fondazione, stando a quanto trapelato, avrebbe già un ruolo centrale nella galassia patrimoniale dello stilista. Tra i beni collegati a questa struttura figurerebbero infatti lo yacht Tm BlueOne e Villa Letizia sull’Appia Antica, oltre a una parte consistente delle disponibilità finanziarie e degli asset internazionali accumulati negli anni.
Cosa prevede il testamento per gli affetti più vicini dello stilista
La scelta di un solo erede universale non significherebbe però l’esclusione delle persone più vicine a Valentino Garavani. Le carte della successione farebbero infatti riferimento anche a una serie di legati destinati agli affetti storici dello stilista, con assegnazioni che riguarderebbero somme di denaro, utilizzo di immobili e opere d’arte.
Tra i beneficiari citati comparirebbero Vernon Bruce Hoeksema, compagno dello stilista, e Giancarlo Giammetti, legato a Valentino da una lunghissima collaborazione professionale e personale. Nelle disposizioni testamentarie figurerebbero inoltre anche il nipote Piero Villani, la famiglia di Carlos Souza e una fondazione filantropica con sede a Roma.
Gli altri nodi dell’eredità: dal Castello di Wideville all’attico a New York
Tra i nodi più delicati della successione c’è il Castello di Wideville, storica residenza vicino Parigi e tra i beni più preziosi lasciati da Valentino Garavani. Secondo quanto emerso dal Corriere della Sera, la proprietà potrebbe essere venduta per garantire la liquidità necessaria a coprire i legati previsti dal testamento.
Nell’eredità dello stilista rientrerebbero anche lo Chalet Gifferhorn di Gstaad, un attico a New York, una proprietà a Holland Park e un importante patrimonio finanziario internazionale.
