Con la scomparsa di Valentino Garavani si chiude un’era nel mondo della moda internazionale, ma si apre una delle più complesse successioni della storia.
Un grande genio dell’ago e filo, una figura fra le più emblematiche nel settore della moda: Valentino Garavani ha lasciato il segno con le sue creazioni uniche. La sua morte, avvenuta a Roma lo scorso 19 gennaio, ha generato dolore in tutti coloro che lo hanno amato. Come accade spesso in questi casi, la sua dipartita ha dato il via ad una disputa sull’eredità. Non è solo in gioco il nome della maison di haute couture, ma anche castelli, attici e ville. Ecco, a seguire, i cinque nomi della successione.
L’asse ereditario di Valentino: a chi andrà il suo patrimonio
In assenza di figli o discendenti diretti, il testamento redatto dallo stesso Garavani è l’unico documento che può stabilire a chi andrà parte dell’eredità. La divisione delle fortune dello stilista è incentrata su poche figure, che si sono guadagnate la sua stima e la sua riconoscenza. In primo piano c’è senz’altro Giancarlo Giammetti, ex compagno e socio di una vita, colui che ha dato vita al potere economico del brand italiano. Da non dimenticare Bruce Hoeksema, l’attuale compagno di Valentino, uomo che gli è stato accanto negli ultimi anni della sua vita.
Piero Villani, figlio della sorella Wanda, risulta essere il parente più stretto. In un quadro in cui non sono presenti figli naturali, Villani è senza dubbio il legame di sangue più importante. Integrando gli affetti, non possiamo non citare Carlos Souza, con i suoi figli Sean e Anthony, reputati dal designer come “figli”.
La presenza di un pronipote
A questa cerchia ristretta di affetti va aggiunto un nuovo elemento: Oscar Garavani. Il cognome lascia intendere un legame di parentela diretto, anche se non è ancora chiaro quale possa essere il grado. Al momento, in una situazione ancora misteriosa, viene indicato come il “pronipote” dello stilista. Il suo nome andrebbe dunque ad aggiungersi all’asse ereditario dell’impero Garavani.
