Nel campo della moda le novità e i trend spesso viaggiano a grandissime velocità e bisogna essere ben sintonizzati per capire quando il vento del cambiamento sta arrivando

Ora, se è vero che il cambiamento in questo settore specifico, non si aspetta, piuttosto si genera, ciò che colpisce maggiormente nel campo della moda femminile può essere legato al portamento di un capo. Prendiamo come esempio il suit, o meglio la sua reinvenzione in versione power anni ottanta. Si trattava appunto di abiti dall’aspetto maschile, perfetti per rendere l’idea di una donna in carriera, per citare una celebre pellicola di culto di quell’epoca.

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Blazer e pantaloni

Torna in auge un classico: l’abbinamento giacca e pantalone

L’abbinamento giacca e pantalone coniugata al femminile, non è stata infatti una moda temporanea, destinata a lasciare il passo ad altri fenomeni, visto che è diventato uno standard e un modo di concepire il look sobrio, professionale, dinamico. Sotto questo punto di vista è stata Londra la città che ha rilanciato l’idea odierna di suit. La capitale inglese è sempre la città simbolo dello stile e del made-to-measure. In pratica una via di mezzo tra un capo e una divisa: l’idea è quella di tracciare una coordinata precisa che possa ispirare indipendenza. Indipendenza coniugata però anche in termini di riscoperta della femminilità.

Completi da donna per Zama, Croce e Antonini

L’idea è appunto quella di creare dei completi da donna che traggono ispirazioni a grandi linee da quello stile classico di completo maschile. Questo è il pensiero attuale di atelier come Laura Zama, Federica Croce, e Gea Antonini.

Non lasciatevi ingannare però dalle prime impressioni che possono tradire lo sguardo. Il nuovo concetto, quello che deve passare come innovativo e al contempo tradizionale, riguarda infatti quel tocco divertente.

L’esempio di Gal Gadot nel film Warner Bros dedicato a Wonder Woman

Avete presente i costumi di scena che indossa la bellezza mozzafiato di Gal Gadot nel primo episodio di Wonder Woman, quando abbandona la propria isola per confondersi nel mondo degli uomini? Ecco, l’idea è piuttosto simile, dato che l’intuizione di questi tailleur femminili esplorano l’altro lato della sartoria maschile. A chi si rivolge questo tipo di moda?

Questo nuovo stile di moda si rivolge principalmente a donne femminili ma molto pratiche. Sono quelle Independent woman che ormai negli States e in UK stanno conquistando sempre più spazio e attenzione, proprio grazie al loro dinamismo e al senso pratico. Naturalmente il look deve avere il suo rilievo, la sua importanza, dato che l’aspetto è il primo significativo tratto che si mostra al pubblico, il celebre biglietto da visita, come si usa dire. Non bisogna però lasciarsi ingannare da quella che potrebbe sembrare un look un po’ freddo equidistante, visto che lo stile genderless, a parte il taglio sobrio da sartoria maschile, concede molto sotto il punto di vista del colore, delle soluzioni cromatiche e per quanto sia possibile, in termini di tessuti utilizzati.

Il concetto di genderless

Il concetto che vuole passare è il seguente: una donna sicura e pragmatica non teme i colori accesi, anzi li sposa e li indossa con una certa naturalezza, mettendo in risalto i propri colori, come quello dei capelli o degli occhi. Questo concetto, di fondo molto british, verte anche nella scelta di gadget, scarpe e tutto quello che va a caratterizzare il look di una donna indipendente e dallo stile pragmatico. Gli accessori possono quindi fare la differenza, dato che il suit è un capo perfetto da indossare durante l’intero arco della giornata.

Le scelte delle donne indipendenti e alla moda in termini di store digitali  

Una volta descritta la filosofia attuale per quanto riguarda queste donne indipendenti e alla moda, bisogna però comprendere meglio il tipo di scelte che faranno quando si tratta di effettuare nuovi acquisti. Coniugando la filosofia smart, la scelta più naturale sarà infatti quella di effettuare acquisti online su store digitali specializzati e che possano offrire tante scelte, ma nello stesso tempo fuori dalle logiche convenzionali dei soliti brand onnipresenti e standardizzati.

Così ci ritroviamo in una dimensione di marketplace stile italiano fatto per accontentare esigenze di vario tipo. Le scelte possono essere molteplici, dalla giacca Costume National, tipo smoking tuxedo, capo che fa della dovizia di particolari e della cura dei dettagli il suo punto focale, passando per un modello come un trench corto in gabardina di cotone. Il meglio che il Made in Italy possa offrire, per quel che riguarda un capo che fa dell’evergreen uno dei suoi punti di forza.

Gli aspetti fondamentali per i capi di abbigliamento femminili

Ci sono aspetti su cui bisogna soffermarsi, quando si parla di moda e in particolare di capi di abbigliamento femminile. Puntare sull’unicità dello stile, taglio, colore, tessuto, è sempre un aspetto che va considerato, in quanto sarà determinante per la scelta.

Come scegliere sugli store digitali

Scegliere un abito online potrebbe sembrare difficile, per una persona abituata a provare il capo prima di acquistarlo. Questo è un aspetto che bisogna tenere in considerazione. D’altro canto gli store digitali offrono un ventaglio di occasioni e di possibilità differenti, che proprio chi è appassionato di moda e di vestiti conoscerà. Del resto questo discorso può essere esteso a tanti altri campi: dai libri, ai vinili, passando per l’home decor, i mobili o qualsiasi altro campo di interesse. Tuttavia proprio con i vestiti ci sono sugli store digitali alcune occasioni di capi unici, che potreste cogliere, per arricchire il vostro guardaroba.

Il Made in Italy e il fair trade

Oggi per avere migliori occasioni di successo è meglio stare in un mercato di nicchia, che possa essere quindi vitale e agile. Si tratta di un settore ancora in espansione e in crescita, dove le esigenze sono differenti rispetto agli store dei brand più conosciuti. Un campo dove emergono e fanno la loro comparsa nuove abitudini di acquisto. Il traffico digitale evidenzia come vi sia un cambiamento tra i desideri delle persone verso una identità più genuina e artigianale. Ci stiamo spostando quindi da un principio di marketing che per lungo tempo ha privilegiato i prodotti standardizzati. Oggi quello che si cerca è invece qualcosa di unico, originale e soprattutto realizzato a mano. Il concetto del chilometro zero, per quanto riguarda la filiera agro-alimentare, può essere ora applicato anche al campo della moda, dell’abbigliamento e di molti altri settori.

La qualità torna ad avere la propria importanza e il suo significato primario. Non bisogna dimenticare anche l’importanza di vivere i propri spazi in casa, dove il desiderio di portare bellezza nell’ambiente domestico inizia a circolare e a diffondersi tra gli utenti. Da questo punto di vista alcuni social network come Pinterest hanno dato il loro contributo, promuovendo la cultura dei prodotti realizzati a mano, con una visione di produzione che parte dal basso per arrivare a essere più conosciuta e apprezzata da un numero ristretto di persone. Ecco quindi come il concetto di nicchia torna ad avere significato e importanza. Ciò che è piccolo può e deve essere migliore rispetto ai grandi marchi e brand della filiera di distribuzione convenzionale.



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