Guai per Stefano De Martino, Affari Tuoi finisce in tribunale: una donna fa causa alla Rai e accusa il programma.
Stefano De Martino si prepara a una stagione ricca di novità e, proprio durante la presentazione dei Palinsesti Rai, ha svelato i primi dettagli sul suo Sanremo 2027. Intanto, però, il conduttore si ritrova indirettamente al centro di una vicenda ben più spinosa che riguarda Affari Tuoi, il programma che guida su Rai1. Il celebre game show, infatti, è finito al centro di un caso destinato a finire in tribunale.
Stefano De Martino, Affari Tuoi finisce in tribunale: cosa è successo
A trascinare Affari Tuoi in una battaglia legale, secondo quanto riportato da La Sicilia, è Lumitina Toma. Un’imprenditrice 50enne nata in Romania ma residente a Roma da circa trent’anni. La donna avrebbe inviato un video per candidarsi ai casting del programma condotto da Stefano De Martino, senza però riuscire a superare la prima fase di selezione.
Il motivo dell’esclusione sarebbe legato a un requisito richiesto per partecipare alla trasmissione. Per diventare concorrenti del gioco dei pacchi, infatti, bisognerebbe essere nati in un comune italiano.
Proprio questo dettaglio ha spinto la donna a rivolgersi ai legali, ritenendo di essere stata esclusa per una ragione discriminatoria. La 50enne, che vive stabilmente in Italia da decenni, ha deciso quindi di contestare formalmente quanto accaduto, aprendo un caso che in poche ore ha attirato l’attenzione attorno al programma di Rai1.
Secondo i suoi avvocati, “Lei che paga le tasse puntualmente, lei che dà lavoro ad altri, lei che vota regolarmente a tutte le tornate elettorali non può partecipare a una trasmissione Rai solo perché di origine rumena. Abbiamo inviato una diffida alla Rai per questa grave forma discriminatoria“.
La diffida contro la Rai e il precedente
La contestazione mossa dai legali di Lumitina Toma riguarda il principio stesso alla base dell’esclusione. Per questo gli avvocati hanno richiamato anche il tema della discriminazione, sostenendo che il criterio contestato contrasterebbe con i principi costituzionali.
La loro posizione è stata ribadita con un’altra dichiarazione molto netta: “Non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B ed è inaccettabile che la televisione di Stato, in alcuni programmi, contravvenga alla Carta costituzionale discriminando le persone in base alla razza o all’etnia“.
Per Affari Tuoi non si tratta neppure del primo passaggio in tribunale. In passato, infatti, la trasmissione era già stata coinvolta in una vicenda giudiziaria. In quel caso era stato il programma stesso a muoversi contro Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e autore del libro-denuncia Affari loro. La denuncia, però, era stata archiviata dal giudice, che aveva ritenuto non diffamatori i contenuti del volume.
