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“È stato un colpo durissimo, terribile”: Sayf si apre sul dolore più grande

Sayf sul palco del Palafiori durante la serata finale di Sanremo Giovani.

Dal successo a Sanremo 2026 al dolore più grande: a Repubblica, Sayf si apre sulla morte del suo migliore amico.

Reduce dal successo di Sanremo 2026, Sayf è una delle voci più interessanti nel panorama musicale italiano. Ha conquistato il web con l’imitazione di Fabrizio Corona e in vista del Santissima Fest, una kermesse musicale da lui ideata, il giovane cantautore ha consegnato in un’intervista a Repubblica la parte più intima di sé, ripercorrendo l’infanzia, gli esordi sulla scena musicale e la dolorosa perdita del suo migliore amico.

Sayf alla conferenza stampa del 76° Festival di Sanremo

Il racconto dell’adolescenza di Sayf

Classe 1999, Sayf è un artista genovese di origini tunisine, in grado di dare vita a brani che suscitano le emozioni più profonde nel pubblico. Cresciuto a Santa Margherita ligure, in una piccola realtà di provincia, il giovane cantante rievoca con dolcezza i ricordi della sua infanzia ed adolescenza. Un periodo segnato dalla semplicità delle piccole cose e da un profondo senso si spensieratezza.

Con la madre, sebbene fosse molto impegnata al lavoro, svela di avere un “legame stupendo”. Nonostante gli anni adolescenziali siano trascorsi in totale serenità, non sono mancati momenti di difficoltà. Nel corso dell’intervista, infatti, ha menzionato un problema presentatosi durante il periodo delle scuole medie, quando iniziò ad avvertire la pressione sociale. In quella fase, ricorda che intervenne per difendere un compagno di classe dal comportamento ingiusto di un insegnante. “Di fronte alle ingiustizie sentivo di dover fare qualcosa” ha confessato.

“È stato un colpo durissimo, terribile”

Nel momento più intenso dell’intervista, Sayf ripercorre la linea magica delle amicizie nate in tenera età. Ed è lì che menziona un caro amico, che purtroppo non c’è più. “È stato un colpo durissimo, terribile. Penso a lui costantemente, e mi manca. È strano, è come se fosse cristallizzato nel tempo” ha detto il 27enne.

L’artista ha confessato che continua a chiedersi chi sarebbe diventato il suo amico oggi: “Noi iniziamo a essere adulti, e non posso fare a meno di chiedermi: chi sarebbe oggi?, chi sarebbe diventato?”. Una perdita dolorosa, che dura ancora oggi anche a distanza di tempo dalla morte del ragazzo.

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ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2026 12:32

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