Il puzzle del caso di Saman, scomparsa a 18 anni a Novellara nel maggio scorso, si arricchisce di tasselli potenzialmente utili a trovare la soluzione del mistero. Spunta un sms che potrebbe contribuire alla svolta.

Saman voleva sottrarsi a un matrimonio combinato dalla sua famiglia ed è per questo, secondo le accuse che vedono indagati i genitori, uno zio e due cugini, che avrebbe denunciato prima di trovare rifugio in una comunità protetta. Tra le carte dell’inchiesta, aperta dalla Procura di Reggio Emilia con l’ipotesi di omicidio, spunta un messaggio che documenterebbe, stando all’ultima ricostruzione a carico dei suoi parenti, come la madre l’avrebbe convinta a tornare a casa prima che la 18enne sparisse misteriosamente.

Saman scomparsa a Novellara: un sms della madre presunta “trappola” per farla tornare a casa

Mentre le indagini sulla scomparsa di Saman proseguono sulla pista dell’omicidio – gli inquirenti cercano da giorni il corpo della 18enne tra i campi della Bassa Reggiana – spunta un sms che, secondo quanto riportato dall’Ansa, la 18enne avrebbe ricevuto prima dell’inizio del giallo e che, stando a quanto emerso, l’avrebbe convinta a lasciare la comunità in cui si trovava (dopo aver denunciato un tentativo di matrimonio combinato) per tornare a casa dalla sua famiglia. Quella stessa cerchia di parenti stretti – genitori, zio e due cugini – i cui nomi sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla sua presunta morte.

Mittente di quel messaggio sarebbe la madre della giovane, Nazia Shaheen, ricercata in seguito al rientro in Pakistan che avrebbe fatto con il marito, padre di Saman, il giorno dopo la sparizione della figlia. “Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu“: sarebbero queste le parole usate dalla donna per tessere una “trappola” in cui poi la 18enne sarebbe caduta finendo per essere uccisa.

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Saman
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Saman: le indagini sulla scomparsa proseguono

A riportare il testo del messaggio, che la madre avrebbe scritto a Saman Abbas per indurla a tornare a casa dalla comunità protetta in cui aveva trovato riparo, è la Gazzetta di Reggio. Secondo il quotidiano locale, l’sms risalirebbe proprio al periodo in cui la giovane si trovava nella struttura, sotto protezione dopo aver denunciato i genitori che avrebbero voluto imporle le nozze forzate con un parente in Pakistan. Un sms che, stando a quanto riferito, avrebbe effettivamente tratto in inganno la 18enne: il 22 aprile scorso, pochi giorni prima di scomparire nel nulla, Saman era infatti rientrata in famiglia.

Allo stato attuale, risultano indagati proprio la madre e il padre della giovane, Shabbar Abbas – entrambi latitanti dopo la presunta fuga in Pakistan – e l’ipotesi di reato a loro carico è omicidio premeditato in concorso con lo zio Danish Hasnain, ritenuto esecutore materiale del delitto, e con i cugini Nomanulhaq (come lui ricercato) e Ikram Ijaz, l’unico dei cinque ad essere stato rintracciato e arrestato in Francia, infine estradato e attualmente detenuto in carcere a Reggio Emilia.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Opengiornaleonline/


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