Sabrina Ferilli aggredita da uno stalker armato di una mazza da 10 kg: il tentativo di irruzione in casa e la minaccia.
Dopo lo spavento per Elena Morali che è stata aggredita in centro a Milano, anche Sabrina Ferilli si è ritrovata protagonista di una vicenda da brividi. Uno stalker ha tentato di fare irruzione nella sua abitazione con una mazza da carpentiere dal peso di 10 kg, arrivando a pronunciare una frase inquietante davanti al marito Flavio Cattaneo. Ecco i dettagli e cosa sta succedendo.
Sabrina Ferilli, lo stalker armato di mazza tenta di entrare in casa: i dettagli
I fatti risalgono al 9 novembre 2025, quando un uomo di 36 anni originario del Casertano si è presentato davanti alla casa romana di Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo. Con sé aveva una mazza da carpentiere lunga 88 centimetri e pesante oltre 10 chili. Il 36enne l’avrebbe utilizzata per colpire ripetutamente la porta dell’abitazione, nel tentativo di riuscire ad entrare.
Un gesto che, secondo quanto emerso dalle successive indagini, sarebbe arrivato dopo mesi di attenzioni rivolte all’attrice. L’uomo avrebbe infatti iniziato a studiare gli spostamenti di Ferilli nell’agosto del 2025, circa tre mesi prima di presentarsi davanti alla sua casa.
Durante quei momenti concitati, il marito dell’attrice avrebbe chiesto direttamente al 36enne perché stesse agendo in quel modo. La risposta, riportata dal Corriere della Sera, sarebbe stata tutt’altro che rassicurante: “Mi chiamo Rocco, togliti di mezzo, non stare tra me e lei, perché comunque torno“.
“Perché comunque torno”: cosa sta succedendo dopo la minaccia
Il giorno successivo al tentativo di irruzione, il 36enne è stato identificato dai carabinieri. Da quel momento non avrebbe più raggiunto l’abitazione di Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo, ma la vicenda ha avuto inevitabilmente conseguenze giudiziarie.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo per violazione di domicilio e atti persecutori. Il procedimento è stato però sospeso dopo che il Gup ha disposto una perizia per verificare la sua capacità di intendere e di volere.
Proprio l’esito di questo accertamento potrebbe aprire uno scenario che preoccuperebbe Ferilli e la sua famiglia. Qualora venissero riconosciute determinate condizioni, infatti, per il 36enne potrebbe prospettarsi il trasferimento in una comunità e non il carcere.
“Se così fosse, l’uomo potrebbe finire in una comunità e questo allarma l’attrice e la sua famiglia proprio per la sua pericolosità sociale“, si legge sul Corriere della Sera.
