Rossella Brescia rompe il silenzio sul doloroso lutto: “A scorticarti è la sofferenza”

Rossella Brescia rompe il silenzio sul doloroso lutto: “A scorticarti è la sofferenza”

A La Stampa, Rossella Brescia rompe il silenzio sul doloroso lutto che l’ha segnata e racconta la malattia del padre.

Mentre Beatrice Valli ha dovuto saltare all’ultimo minuto il red carpet di Venezia 2026, Rossella Brescia ha deciso di aprire il suo cuore in una lunga intervista concessa a La Stampa. Nelle sue parole è racchiuso il racconto di una carriera ambiziosa nell’ambito della danza, ma anche un dolore per un lutto che risulta ancora vivo. Quello del padre Francesco, ed ora distanza di tempo ha trovato la forza per parlare di questa sofferenza che ancora l’accompagna.

Rossella Brescia ricorda con amore il suo papà

Nonostante la perdita del suo amato papà, Rossella Brescia può contare sul sostegno di altri membri della sua famiglia. La mamma Giulia e le due sorelle maggiori sono sempre pronte ad accorrere in suo aiuto. Nonostante la loro presenza, tuttavia, non riesce a non avvertire la mancanza del padre Francesco, scomparso lo scorso settembre.

Era un anticonformista: un sarto eccezionale, che sapeva realizzare in poche ore cappottini stupendi, ma che si rifiutava di vivere solo per il lavoro. Cascasse il mondo, al pomeriggio lui andava a giocare a tennis” ha confidato l’ex volto di Amici. “Sempre papà mi ha insegnato a non accontentarmi: sognava una vita migliore per noi figli tanto che si rifiutò di insegnarci a rammendare anche solo un bottone” ha aggiunto, rievocando gli insegnamenti paterni.

Il racconto della malattia e la sofferenza del lutto

Francesco, il papà di Rossella Brescia, si è spento poco a poco, a causa dell’ Alzheimer. Un decorso clinico lento ma inesorabile, di cui la ballerina ha ripercorse le tappe nell’intervista. “La stanchezza è secondaria: quando vuoi bene a una persona il mal di schiena non lo senti nemmeno più” ha detto, sottolineando che a lei non pesasse occuparsi del genitore.

A scorticarti è la sofferenza di vedere spegnersi la persona che ami. Giorno dopo giorno, restava sempre meno di lui: l’ho perso molto prima di quando è effettivamente morto” ha confessato in un momento di grande carica emotiva.

E’ fondamentale che il governo sostenga i caregiver, sia negli aspetti più banali – che però tali non sono – come il rimborso dei farmaci, fino al supporto psicologico” ha concluso la 55enne, soffermandosi sugli aspetti sociali legati alla patologia.