La regola delle 5 P per dimagrire è semplice da seguire, bisogna solo ricordarsi quali sono gli alimenti che non vanno mai mangiati insieme.
Tutti (o quasi) hanno un sogno: mangiare ciò che si preferisce senza ingrassare. Alcuni hanno ricevuto questo ‘potere’ alla nascita, mentre altri combattono con la bilancia fin dal primo vagito. Ed è a proprio a questi ultimi che potrebbe tornare utile la regola delle 5 P per dimagrire: vediamo cos’è e come funziona.
Cos’è e come funziona la regola delle 5 P
Se non avete mai sentito parlare della regola dell 5 P per dimagrire siete ancora in tempo per recuperare e, perché no, per metterla in pratica. Chiariamo subito che non si tratta né di una dieta né tantomeno di un regime alimentare restrittivo, ma di un suggerimento da adottare a tavola per non ingrassare.
Va presa proprio come una strategia, un modo per non demonizzare i carboidrati ma inserirli in un’alimentazione più varia e bilanciata. Questo perché le 5 P stanno per pane, pasta, pizza, patate e polenta e la norma vuole che non vengano mai consumati nello stesso pasto.
I carboidrati, così come proteine e grassi, sono una fonte di energia preziosa per l’organismo, ma vanno mangiati con consapevolezza. Ergo, nelle quantità, qualità e con gli abbinamenti giusti. Sono da preferire pane, pasta e pizza integrali, che contribuiscono al benessere dell’intestino e tengono sotto controllo gli zuccheri nel sangue. Poi, vanno abbinati sempre a una fonte proteica, alle fibre (verdure) e ai grassi buoni (come la frutta secca).
La regola delle 5 P fa dimagrire?
Chiarito come funziona la regola, veniamo alla domanda cruciale che tutti si pongono quando si parla di diete & Co: fa dimagrire? Dipende da tanti fattori, in primis quantità, abbinamenti e metodi di cottura dei cibi. Tuttavia, considerando che non è una dieta ma una semplice strategia, non va presa come un regime alimentare utile a buttare via i chili di troppo.
