Reginaldo, ex di Elisabetta Canalis: il retroscena negativo della loro storia

Reginaldo, calciatore brasiliano ora in forza alla Paganese, è tornato a parlare della sua love story con Elisabetta Canalis

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Elisabetta Canalis e Reginaldo sono stati fidanzati per soli sette mesi nel 2008 e in questi giorni il calciatore è tornato a parlare della loro storia d’amore in un’intervista a Itasportpress. Reginaldo oggi è sposato felicemente con Ryana dalla quale ha avuto due figli ed Elisabetta è andata all’altare nel 2014 con Brian Perri ed è diventata mamma un anno fa della piccola Skyler Eva.

Le parole di Reginaldo riguardo il fidanzamento con Elisabetta Canalis:

“È stata un bella storia d’amore anche se è durata pochi mesi. È stata Elisabetta a lasciarmi e non ho alcun problema a dirlo, perché io ho sbagliato. Sette mesi vissuti intensamente che fanno parte della mia vita, ma adesso sono felice con mia moglie Ryana e i miei due figli. Con Elisabetta non ci siamo mai più sentiti anche perchè io poi sono andato in Brasile e non è rimasto nessun rapporto d’amicizia”.

L’unico strascico negativo riguarda la sovrapposizione mediatica:

“L’unica cosa che questa vicenda mi ha lasciato di negativo è la troppa sovraesposizione mediatica. Si parlava di me non per quello che facevo in campo, ma solo perché ero il fidanzato della Canalis. Credo che questo sia il prezzo da pagare quando la compagna è più famosa del calciatore. Ho avuto la stessa sorte di Bettarini, quando stava con Simona Ventura. Nonostante abbia giocato con club importanti per i giornali non ero un calciatore che giocava in Serie A ma, in quanto uomo nero, ero lo stallone della Canalis“.

Il calciatore Reginaldo è tornato in Italia ed è pronto a ricominciare una nuova vita lavorativa dalla Lega Pro:

“Per fortuna sono tornato in Italia dove ho lasciato tanti amici. Riparto dalla Lega Pro con lo stesso entusiasmo di quando sono arrivato a Treviso e mi sono messo in luce in Italia.  Non mi sono posto degli obiettivi personali ma voglio ricambiare sul campo la fiducia che il ds Fabrizio Ferrigno ha riposto in me quando ha deciso di portarmi alla Paganese. Mi sto allenando con la massima serietà e professionalità perchè voglio a tutti i costi risultare decisivo per la salvezza della squadra. Poi se raggiungeremo l’obiettivo minimo che la dirigenza si è posto, penseremo ad altro e magari ai playoff. Siamo partiti in ritardo per le note vicende ma speriamo di recuperare in fretta. Per la prima volta in Italia gioco in un club del sud e ho capito che qui i tifosi vivono di calcio tutti i giorni della settimana. Questo per me è un ulteriore stimolo per far bene e spero di regalare tante soddisfazioni alla nostra gente“.