Ritorno a scuola, la stangata per le famiglie italiane: quanto costa un figlio ogni anno

Ritorno a scuola, la stangata per le famiglie italiane: quanto costa un figlio ogni anno

In Italia tutti hanno diritto all’istruzione, ma spesso il ritorno a scuola è per le famiglie un salasso: ecco quanto spendono ogni anno.

Settembre è più vicino di quanto pensiate e gran parte delle famiglie italiane sono già impegnate con le compere per il ritorno a scuola. Tra libri, quaderni, zaini e materiali più disparati richiesti dagli istituti, i genitori arrivano a dover sostenere cifre importanti: ecco quanto spendono ogni anno.

Quanto spendono ogni anno le famiglie per il ritorno a scuola?

L’articolo 34 della Costituzione parla chiaro: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso“. Tuttavia, non sempre i genitori ottengono sovvenzioni o non le ricevono nell’immediato e sono costretti a far fronte a tutte le spese che riguardano il ritorno a scuola.

Tralasciando la situazione economica delle famiglie, tutti sono bene o male costretti a fare gli stessi acquisti. Secondo le stime, in Italia la prima campanella dell’anno costa in media 812,50 euro a studente. La cifra, che ovviamente va moltiplicata per i figli che si hanno a carico, comprende: libri di testo, corredo scolastico e accessori vari.

Alcuni bambini camminano nel corridoio di una scuola – www.donnaglamour.it

Come risparmiare per il ritorno a scuola?

Principalmente, le spese per il ritorno a scuola riguardano i libri di testo: 304,50 euro di media con punte fino a 580 euro per le scuole medie e oltre 1.250 euro per le scuole superiori. Invece, per zaini, astucci, quaderni e altri articoli di cancelleria, le famiglie spendono in media 116 euro l’anno. Poi, a far lievitare i costi subentrano tutti gli extra: dai materiali specifici richiesti dai singoli istituti all’abbonamento per i trasporti.

Risparmiare è difficile, ma comunque possibile. Innanzitutto, vi conviene agire con un certo anticipo e cercare libri di testo usati. Ormai si trovano ovunque, anche online, e spesso sono le stesse cartolibrerie a proporre l’opzione “second hand”. Anche alcuni articoli di cancelleria si trovano facilmente di seconda mano, quindi se non li scovate nei negozi fisici (spulciate pure nei mercatini dell’usato) fate ricerche sul web. In questo modo, se sarete fortunati, riuscirete a risparmiare almeno la metà della spesa.