Chi è cresciuto negli anni ’80 e ’90 le ricorda tutte: le pubblicità scomparse dalla TV

Chi è cresciuto negli anni ’80 e ’90 le ricorda tutte: le pubblicità scomparse dalla TV

Da Maxibon Motta a Ferrero Rocher, passando per Tasciugo De’Longhi: ecco le pubblicità anni ’80 e ’90 scomparse che ricordiamo ancora.

Un tempo, gli spot pubblicitari come quello della Sip con Massimo Lopez non erano solo consigli per gli acquisti, ma veri e propri appuntamenti televisivi. Duravano pochi secondi, eppure alcuni erano accompagnati da slogan e jingle che entravano in testa senza più uscirne. Forse è anche per questo che, pure se scomparse, determinate pubblicità risuonano ancora oggi nella nostra memoria.

Spot anni ’80 e ’90: uno slogan per sognare a occhi aperti

Oggi siamo circondati da pubblicità veloci, video sui social e influencer che consigliano i prodotti più disparati. Negli anni ’80 e ’90, invece, lo spot televisivo era una sorta di piccolo spettacolo che famiglie intere si gustavano dal divano, magari durante l’interruzione “primo/secondo tempo” del film, oppure nel bel mezzo di un cartone animato.

L’atmosfera era diversa, così come i messaggi che venivano trasmessi: una vacanza da favola, un amore romantico, una famiglia riunita davanti a un piatto di pasta. Bastavano un maggiordomo elegante, una canzone o una frase buffa per entrare nell’immaginario collettivo e, ovviamente, per indurre all’acquisto. E mentre oggi dimentichiamo spesso una pubblicità dopo pochi secondi, all’epoca finivamo per ripetere gli slogan a scuola, con gli amici e persino a tavola, durante i pranzi della domenica.

Pubblicità anni ’80 e ’90 scomparse che ricordiamo ancora

Chi non ricorda la signora del Ferrero Rocher che esclamava “Ambrogio, ho un leggero languorino”? E un giovanissimo Stefano Accorsi che faceva il provolone con il tormentone del Maxibon Motta “Two gust is megl che one”? Sono davvero tante le pubblicità anni ’80 e ’90 che, seppur scomparse, sono ancora oggi considerati veri tormentoni.

In una serata tranquilla davanti alla tv, appariva la bellissima Megan Gale protagonista degli spot Omnitel con la canzone Believe di Cher a fare da colonna sonora, magari seguita dalla pubblicità della Sip con: “Mi ami? Ma quanto mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?“.

Come dimenticare lo slogan Alpitur: “Turista fai da te? No Alpitour? Ahi, ahi, ahi!“. E quello, sempre targato Motta, “C’è Gigi? E la Cremeria?“. Tra gli spot più surreali ci sono quello del Tasciugo De’Longhi, con Cesco che chiedeva “El canal, chi gà sugà el canal?“, e quello della Fiat Punto, che ha consegnato alla storia la frase “Adesso esco e vado col primo che incontro!“.

Messaggi che oggi potrebbero essere male interpretati o addirittura messi alla gogna, come “Fa la dieta: vuole fare la modella!“, frase clou del forno Zanussi Vaporex, oppure “Ce l’ho profumato l’alito” di Mental. Per non parlare, poi, de “Il piacere che uccide” di Saila.

Piccoli frammenti di una televisione che non esiste più, slogan che oggi sembrano arrivare da un altro pianeta, ma che continuano comunque a farci canticchiare, sorridere e, soprattutto, ricordare, talvolta con un pizzico di nostalgia.