Un nome che oggi conoscono in tutto il mondo, ma che è nato dopo il piatto che indica: ecco perché si dice pizza margherita.
La pizza margherita è la più amata e ordinata al mondo. Con pomodoro, mozzarella e basilico, non delude mai nessuno, neanche i palati più raffinati, ma vi siete mai chiesti perché si chiama così? Il merito, neanche a dirlo, è di un celebre pizzaiolo napoletano, Raffaele Esposito.
Perché si dice pizza margherita
Basta dire margherita per avvertire l’acquolina in bocca e immaginare una bella pizza fumante da gustare senza pensieri. Ma, perché si dice così? Questo ‘gusto’ è nato ancor prima del suo nome, ma è proprio con l’appellativo che tutti conosciamo che è diventato famoso in ogni angolo del globo.
Secondo la leggenda, è merito del pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito se oggi margherita è sinonimo di pizza condita con pomodoro, mozzarella e basilico. Correva l’anno 1889, quando, mentre era al lavoro nella sua Pizzeria Brandi, gli venne chiesto di preparare tre pizze diverse in onore della regina Margherita di Savoia, in vista nel capoluogo campano.

Un omaggio alla Regina Margherita di Savoia
Il pizzaiolo, invitato a cucinare nella sfarzosa reggia di Capodimonte, si mise all’opera e tra i tre gusti ne sfornò uno che evocava la bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. Fu proprio questa variante a far breccia nel cuore della sovrana che, estasiata, volle sapere il nome del piatto. Esposito colle la palla al balzo e ne approfittò per omaggiare ancor di più la regina, dando alla pizza il suo nome: Margherita.
A onor di cronaca, è doveroso sottolineare che Raffaele non ha inventato un gusto nuovo. Il letterato ed editore Francesco De Bourcard, nel suo Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti del 1858, parla già della margherita. La descrive così: “Coperta di formaggio grattugiato e condita collo strutto, e vi si pone sopra qualche foglia di basilico. Si aggiungono delle sottili fette di mozzarella” e “talora si fa uso” del pomodoro.