Non è un caso se il Carnevale inizia il Giovedì Grasso e termina il Martedì Grasso, ma perché si dice così? E’ un’usanza molto antica.
Anche se in alcune zone d’Italia il periodo carnascialesco inizia a gennaio, precisamente nel giorno di Sant’Antonio, ufficialmente il Carnevale inizia il Giovedì Grasso e termina il martedì successivo, anch’esso definito Grasso. Ma perché si dice così? Il ‘paffuto’ aggettivo non è stato scelto a caso.
Perché si dice Giovedì Grasso
Carnevale è l’unico periodo dell’anno in cui tutto è concesso, ovviamente nei limiti della legalità e della decenza. In diverse zone d’Italia, i bagordi carnascialeschi iniziano a Sant’Antonio, il 17 gennaio, ma ufficialmente i festeggiamenti iniziano il Giovedì Grasso e terminano il Martedì seguente, anch’esso definito Grasso. Non è un caso se questi due giorni si chiamano così, ma per capirne il motivo dobbiamo tornare indietro al 1400, periodo in cui questa celebrazione ha iniziato a esistere.
Il Carnevale affonda le sue origini nelle feste pagane del mondo romano e greco, ma il Giovedì è diventato “Grasso” quando la Chiesa Cattolica ha iniziato a festeggiarlo prima di Pasqua. In vista delle privazioni alimentari quaresimali, questi erano e sono ancora oggi gli ultimi giorni in cui si può banchettare con cibi grassi e sostanziosi.
Non a caso, l’origine del nome Giovedì Grasso viene dall’espressione latina carnem levare, ossia “eliminare la carne”, regola che inizia il primo mercoledì dopo Carnevale, chiamato Mercoledì delle Ceneri, e prosegue per ben quaranta giorni, fino a Pasqua.
Cosa si mangia il Giovedì Grasso?
A Carnevale non si può fare attenzione alla linea, è praticamente impossibile. Gli eccessi a tavola sono quasi obbligatori e ogni zona d’Italia vanta ricette tipiche che si consumano soprattutto in questo periodo. Protagonisti indiscussi sono i cibi fritti, specialmente dolci come le castagnole e le frappe, ma anche il maiale è il re della tavola. Dagli arrosti alle braciole, passando per le salsicce e gli affettati: il suino si porta in tavola in ogni modo.
