La secchezza vaginale è comune durante e dopo la menopausa, quando i livelli dell’ormone estrogeno diminuiscono.

Fino al 60% delle donne in menopausa può manifestare sintomi, ma dati statistici suggeriscono che solo un quarto delle persone che ne soffrono cerca un trattamento per alleviarli.

Molte donne sono troppo imbarazzate per cercare un trattamento per la secchezza vaginale. Alcune credono che sia una processo normale dell’invecchiamento che devono sopportare e non si rendono conto che possono fare qualcosa al riguardo. Altre sono troppo imbarazzate per discuterne perfino con il medico di fiducia e non cercano cure.

Questo nonostante il fatto che la secchezza vaginale possa avere un impatto significativo sul benessere fisico ed emotivo di una donna. I sintomi più comuni includono prurito, irritazione e dolore durante i rapporti sessuali, con un effetto a catena di mancanza di desiderio, pensieri negativi rispetto alla propria immagine corporea, sensazione di aver perso la femminilità fino ad arrivare perfino all’evitamento del rapporto sessuale per non provare dolore.

Inutile dire che tutto questo ovviamente ha ripercussioni anche sull’equilibrio della coppia.

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Secchezza vaginale

Chiedi consiglio prima piuttosto che dopo

I risultati di una ricerca pubblicata su Maturias, rivista scientifica internazionale, hanno evidenziato che il trattamento della secchezza vaginale nelle donne in menopausa e postmenopausa per essere più efficace ed evitare sintomi irreversibili, dovrebbe iniziare il prima possibile e continuare per tutto il tempo necessario.

È importante che tutte le donne sappiano che non è necessario soffrire in silenzio. La secchezza vaginale è una condizione molto comune e un normale processo della menopausa. Non c’è bisogno di sentirsi in imbarazzo o a disagio a parlarne con qualcuno.

Un professionista della salute sarà in grado di consigliare l’opzione di trattamento più indicata caso per caso.

Quindi cos’è la secchezza vaginale e cosa puoi fare al riguardo?

La secchezza vaginale è anche conosciuta come atrofia vaginale, il nome medico per l’assottigliamento, l’essiccazione e l’infiammazione della parete vaginale. Un altro termine medico che potresti sentire è sindrome genito-urinaria della menopausa che si riferisce a una combinazione di sintomi della menopausa tra cui secchezza vaginale, minzione frequente e infezioni del tratto urinario. Anche dover urinare di notte può essere un sintomo associato.

Questi sintomi sono causati dalla diminuzione dei livelli di estrogeni, ormoni femminili che svolgono un ruolo importante non solo nella regolazione del ciclo mestruale ma anche nella salute dell’apparato genitale della donna. Gli estrogeni, infatti, mantengono il rivestimento della vagina sano e lubrificato e favoriscono il flusso sanguigno.

Durante la perimenopausa e la menopausa, i livelli di estrogeni nel corpo diminuiscono, causando una diminuzione della quantità naturale di secrezioni vaginali mentre il rivestimento della vagina si assottiglia.

Questo evento fisiologico per alcune donne non scatena sitomi particolarmente fastidiosi, ma per molte durante la menopausa la secchezza vaginale può avere un impatto significativo.

I sintomi possono includere dolore durante il rapporto sessuale e l’esercizio fisico, sanguinamento durante il sesso, bruciore, prurito o irritazione e aumento del rischio di infezioni vaginali.

Se riscontri questi sintomi, chiedi consiglio a un professionista della salute che può consigliarti sulla gamma di opzioni di trattamento e quale è la migliore per te.

Ecco i nostri migliori consigli per il trattamento della secchezza vaginale.

Tre ottimi consigli per prevenire e trattare la secchezza vaginale

Attenzione all’igiene intima: evitare di lavare la zona intima con i normali bagni di schiuma, saponi e lozioni profumate. Questi possono peggiorare la secchezza intorno alla zona vaginale sensibile. Utilizza invece detergenti intimi specifici, con un pH che si aggira intorno alla neutralità (6.8 – 7).

Utilizza biancheria intima di cotone: la biancheria intima di cotone è la scelta migliore da indossare regolarmente poiché alcuni tessuti sintetici causano irritazione.

Prova i lubrificanti: l’applicazione di un lubrificante a base d’acqua dopo l’igiene intima e prima del rapporto sessuale può:

  • aumentare la lubrificazione;
  • prevenire le microlesioni che si generano durante il rapporti quando l’ambiente vaginale è secco;
  • alleviare prurito e dolore.

I lubrificanti a base d’acqua sono migliori di quelli a base di olio poiché a base di olio possono causare irritazioni. Inoltre, ti consigliamo gel lubrificanti che contengono anche d-Mannosio come Kendra gel della Wellvit. Un prezioso ingrediente naturale utile nella prevenzione e nel trattamento delle fastidiose cistiti post-coitali e da contatto. Il d-Mannosio, infatti, contrasta i batteri che attecchiscono nella vulva e creano irritazioni e infiammazioni.

Per concludere, citiamo le parole della dottoressa Tina Peers, ginecologa e specialista della menopausa:

Trattare questi sintomi, o prevenirli in primo luogo, può migliorare significativamente la qualità della vita di una donna e consentirle di mantenere un’intimità confortevole con il suo partner”.


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