È morto Robert Carradine, il papà di Lizzie McGuire: la famiglia rivela la causa della scomparsa e parla della sua lunga battaglia.
Dopo l’addio a Eric Dane di Grey’s Anatomy, Hollywood si trova ad affrontare un altro lutto che colpisce il cuore di un’intera generazione cresciuta davanti alla tv. È morto Robert Carradine, volto amatissimo dal pubblico televisivo e cinematografico, celebre soprattutto per aver interpretato il papà della protagonista nella serie cult “Lizzie McGuire“, con protagonista Hilary Duff. Dietro il sorriso rassicurante che portava sullo schermo, però, si nascondeva una battaglia personale lunga e complessa. Ecco cosa ha rivelato la famiglia sulle cause della sua morte.
Addio a Robert Carradine, il papà di “Lizzie McGuire”: la sua carriera
Per molti spettatori Robert Carradine resterà per sempre il padre comprensivo e affettuoso visto in “Lizzie McGuire“, una delle serie più amate dei primi anni Duemila. Nel ruolo del papà della protagonista, interpretata da Hilary Duff, aveva conquistato il pubblico con un’interpretazione autentica e calorosa, diventando un punto di riferimento nella narrazione familiare dello show.
Accanto a questo ruolo iconico, però, aveva costruito negli anni una carriera importante anche al cinema, partecipando a titoli come “La Rivincita dei Nerds“, “I Cavalieri dalle Lunghe Ombre” e “Fantasmi da Marte“.
Proveniva inoltre da una famiglia di artisti: suo padre John era un attore molto noto, così come i fratelli maggiori David e Keith. Un talento che sembrava scorrere nel sangue e che Robert aveva saputo esprimere con discrezione e professionalità.
rest in peace robert carradine, forever our mr. mcguire 🕊️ pic.twitter.com/slfXAtmGkg
— throwbacks (@solelynostalgia) February 24, 2026
L’annuncio della famiglia sulle cause della morte
A comunicare la scomparsa è stata la famiglia con una nota ufficiale diffusa in esclusiva da Deadline. Robert Carradine avrebbe deciso di porre fine alla sua vita dopo una lunga battaglia contro il disturbo bipolare, durata quasi vent’anni.
Nel comunicato si legge: “È con profonda tristezza che dobbiamo annunciare la scomparsa del nostro amato padre, nonno, zio e fratello. In un mondo che può sembrare così buio, Bobby è sempre stato un faro di luce per tutti coloro che lo circondavano. Siamo addolorati per la perdita di questa splendida anima e vogliamo rendere omaggio alla coraggiosa lotta di Bobby contro una condizione di cui si parla poco. La sua battaglia contro il disturbo bipolare è durata quasi vent’anni. (…) In questo momento chiediamo a tutti la massima riservatezza per elaborare il lutto per questa insondabile perdita. Con gratitudine per la vostra comprensione e compassione“.
Parole forti, che mettono al centro la volontà di rompere il silenzio attorno alla salute mentale. Anche il fratello Keith ha voluto ricordarlo pubblicamente: “Vogliamo che la gente lo sappia, e non c’è niente di cui noi familiari dobbiamo vergognarci. È andata così ed è stata la malattia che ha avuto la meglio su di lui, e voglio ricordarlo anche per la sua lotta e celebrare la sua anima meravigliosa. Era profondamente talentuoso, e ci mancherà ogni giorno. Troveremo conforto nel ricordare quanto potesse essere divertente, quanto fosse saggio, profondamente tollerante e buono. Ecco chi era il mio fratellino“.
