Lutto a Breaking Bad: la lotta contro la malattia e l’addio del “papà” Walter White

Lutto a Breaking Bad: la lotta contro la malattia e l’addio del “papà” Walter White

Lutto nel mondo di Breaking Bad: è morto RJ Mitte, la lotta contro la malattia e l’addio di Bryan Cranston.

Mentre nei mesi scorsi si è parlato della vendita dell’iconica casa di Walter White, Breaking Bad torna al centro dell’attenzione per una notizia ben più dolorosa. È morto a soli 34 anni RJ Mitte, l’attore che nella serie interpretava Walter White Jr. e che nella sua vita ha convissuto con la malattia. A dirgli addio è stato anche il suo “papà” sul piccolo schermo, Bryan Cranston, con un toccante messaggio sui social.

Morto RJ Mitte di Breaking Bad: la lotta con la paralisi cerebrale

Il pubblico di Breaking Bad aveva conosciuto RJ Mitte nei panni di Walter White Jr., ma anche lontano dal set l’attore aveva una storia importante da raccontare. Fin dalla nascita conviveva infatti con una paralisi cerebrale spastica, condizione che aveva avuto conseguenze soprattutto sulla parte sinistra del suo corpo.

“Grazie ad anni di terapia occupazionale, logopedica e fisioterapica, mi sento come se avessi imparato a gestire la mia versione di paralisi cerebrale“, aveva raccontato in un’intervista a Disability Horizons.

Proprio la sua esperienza personale lo aveva spinto, una volta raggiunta la popolarità, a impegnarsi in prima persona per dare maggiore visibilità alle persone con disabilità.

L’addio di ‘papà’ Walter White: le parole di Bryan Cranston

La morte di RJ Mitte ha profondamente colpito Bryan Cranston, che in Breaking Bad aveva interpretato suo padre, Walter White.

Nel suo ricordo, l’attore ha raccontato di aver conosciuto RJ quando aveva appena 14 anni, vedendolo crescere durante le riprese e maturare sia personalmente che professionalmente. Ma c’è soprattutto un dettaglio che rende il suo addio ancora più doloroso: i due si erano sentiti soltanto poche settimane prima.

“Ci scrivevamo messaggi solo poche settimane fa, cercando di capire quando avremmo potuto incontrarci per pranzo. Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro. Mi mancherai, figliolo“, ha confessato.

Nelle ore successive alla notizia della morte si è diffusa la voce di un possibile gesto estremo. Il comunicato dell’agente Sean Reilly, tuttavia, non specifica la causa del decesso. Ma le parole finali dell’attore non lasciano dubbi: “Non posso concludere senza esortare chiunque stia pensando al suicidio a chiamare il numero 988 Suicide & Crisis Lifeline (https://988lifeline.org/) per ricevere l’aiuto di cui ha bisogno. C’è speranza“.