Gino Paoli, il racconto del cardiologo amico a Il Corriere: dalla delicata operazione al cuore ai lutti più dolorosi degli ultimi anni.
La scomparsa di Gino Paoli lascia un vuoto profondo non solo nel mondo della musica italiana, ma anche nella vita di chi gli è stato accanto davvero. Negli ultimi anni, il celebre cantautore ha affrontato un periodo particolarmente complesso, segnato da problemi di salute – come il delicato intervento al cuore – e da lutti che lo hanno colpito nel profondo. A raccontare questo lato più intimo, in un’intervista a Il Corriere, è il cardiologo Stefano Reggiani, suo amico personale.
Gino Paoli e il primo incontro con il cardiologo-amico
Il legame tra il cardiologo Stefano Reggiani e Gino Paoli nasce quasi per caso, grazie a conoscenze familiari, ma con il tempo si trasforma in un’amicizia sincera. Il medico ricorda bene il primo approccio con il cantautore, segnato da un atteggiamento apparentemente distaccato: “La prima cosa che faceva era guardarti. Ti squadrava, ascoltava. Non parlava molto“.
Solo dopo aver deciso di fidarsi, racconta a Il Corriere, l’artista mostrava il suo lato più autentico: “Poi, quando decideva che poteva fidarsi, si apriva. E lì veniva fuori tutto: ironia, umanità, storie incredibili“.
L’operazione al cuore e i gravi lutti: gli ultimi anni difficili del cantautore
Negli ultimi anni, aggiunge a Il Corriere, la vita di Gino Paoli è stata segnata da eventi dolorosi e da una salute più fragile. Il cardiologo Stefano Reggiani lo ha seguito durante un importante intervento per un aneurisma all’aorta nel 2017.
“L’ho visto circa un mese fa. Come ogni anno ero andato a Sanremo, e al ritorno ci siamo fermati a Genova a pranzo. Era lui. Presente, lucido, con la sua ironia“, ha raccontato.
A pesare maggiormente, però, sono stati i lutti. “È stato un periodo segnato da lutti molto pesanti”, spiega il medico, riferendosi alla perdita del figlio e di persone a lui molto care. “La morte del figlio Giovanni, quella della suocera Leda, a cui era legatissimo, dell’amica di una vita Ornella Vanoni e poi altre perdite vicine. Sono cose che, anche per uno forte come lui, pesano“, ha spiegato. Nonostante le difficoltà, fino a poco prima della scomparsa Paoli era ancora sé stesso.
