Vai al contenuto

Addio a Emma Bonino, voce storica dei diritti civili e della politica italiana

Emma Bonino, leader di +Europa, partecipa all’evento di lancio della campagna elettorale della lista “Stati Uniti d’Europa”

Addio a Emma Bonino, protagonista della politica italiana e storica leader radicale: dalla carriera alle battaglie civili fino alla malattia.

È morta Emma Bonino, una delle figure più significative e battagliere della storia politica italiana. La sua lunga carriera, iniziata negli anni ’70, ha attraversato decenni di battaglie civili, impegno parlamentare e presenza nelle istituzioni europee e internazionali. Con la sua scomparsa, l’Italia perde una protagonista assoluta della vita pubblica: radicale, laica, europeista, profondamente convinta della forza del diritto e della libertà individuale.

Emma Bonino

Addio a Emma Bonino: la sua carriera controcorrente

Nata a Bra il 9 marzo 1948, laureata in Lingue e letterature straniere all’Università commerciale Luigi Bocconi, Emma Bonino è stata tutto. Deputata, senatrice, europarlamentare, commissaria europea, ministra del commercio internazionale e degli affari esteri, vicepresidente del Senato.

La sua azione ha lasciato il segno su grandi temi civili e umanitari: la legalizzazione dell’aborto, la lotta contro le mutilazioni genitali femminili, la moratoria sulla pena di morte, la nascita della Corte penale internazionale.

Entrata in politica da giovanissima con il Partito Radicale, ha sempre scelto la via più difficile, anche quando impopolare. Infatti, ha promosso campagne in difesa dei più deboli, denunciato le ipocrisie del potere, rappresentato l’Italia nei luoghi più complessi del mondo, dall’ex Jugoslavia all’Afghanistan.

Il tumore al polmone sinistro e gli ultimi anni di vita

Nel 2015 aveva annunciato di avere un tumore al polmone sinistro. Dopo anni di cure, nel 2023 aveva dichiarato pubblicamente di essere guarita. Nonostante i problemi di salute, non aveva mai smesso di essere attiva nella vita pubblica.

Nell’ottobre 2024 era stata ricoverata per problemi respiratori e una volta dimessa aveva ricevuto la visita privata di Papa Francesco. Un anno dopo, il 30 novembre 2025 è stata nuovamente ricoverata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito di Roma e trasferita in terapia intensiva.

Nel settembre 2026, a causa di un nuovo malore accusato nella sua abitazione a Roma, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso in codice rosso.

Riproduzione riservata © 2026 - DG

ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2026 9:44

“La cosa più difficile sarà…”: Aurora Ramazzotti si sbilancia prima di Ballando con le Stelle 2026