Quanto guadagna Monica Setta come conduttrice? Mamma Rai le versa uno stipendio che non è da “artigiani” come lo ha definito lei.
Presentatrice e giornalista di punta della Rai, Monica Setta conduce da anni con successo Storie al Bivio. Qualche mese fa, seppur con un velo di ironia, ha ammesso in diretta tv di ricevere un compenso da “artigiano”, ma dando uno sguardo ai suoi stipendi la realtà è completamente diversa. Scopriamo quanto guadagna.
Monica Setta: la battuta sullo stipendio
Nel corso della puntata di Storie al Bivio del 3 settembre scorso, Monica Setta ha parzialmente svelato quanto guadagna come giornalista e conduttrice di mamma Rai. A darle l’assist è stata la sua ospite Monica Leofreddi che, elogiando il collega Milo Infante, ha dichiarato: “Perché un po’ come te (riferendosi alla Setta, ndr) è rimasto uno dei pochi artigiani della tv“.
Monica non è riuscita a tenere la lingua a freno e, seppur ridendo, ha replicato: “Sì, è vero, artigiani. Anche dal lato economico!“. Resasi conto della gaffe, la Setta ha aggiunto che, in fondo, il suo stipendio è soddisfacente, ma per giustificarsi ancora ha commesso un altro scivolone. Ha candidamente ammesso che, magari, qualche operaio che stava guardando la trasmissione da casa si sarebbe potuto offendere per la sua lamentela.
Insomma, ha fatto dietro front solo per timore della rivolta popolare che le sue parole avrebbero potuto creare. Ma, a quanto ammonta questo famoso compenso “da artigiani“?
Quanto guadagna Monica Setta
Secondo un’inchiesta svolta da Gianluca Roselli per Il Fatto Quotidiano, Monica Setta guadagna un compenso annuale che gli artigiani, gli stessi che la conduttrice ha tirato in ballo nella sua trasmissione, non incassano neanche in dieci vite.
Stiamo parlando di 700mila euro l’anno. Certo, nulla a che vedere con lo stipendio di Bruno Vespa che porta a casa 1 milione e 650 mila annui, ma anche la Setta non si può lamentare. Per intenderci, secondo le stime, nel 2025, in Italia, un artigiano ha guadagnato in media tra 24 e 27mila euro l’anno. Non dobbiamo aggiungere altro.
