Michelle Hunziker, il dottore svela il segreto: la sua età biologica è incredibile

Michelle Hunziker, il dottore svela il segreto: la sua età biologica è incredibile

Michelle Hunziker sorprende tutti: il dottore Ascanio Polimeni svela la sua età biologica e il dato lascia senza parole.

Mentre Michelle Hunziker si gode il suo nuovo amore con baci al tramonto condivisi sui social, il suo nome finisce al centro di una rivelazione che sta facendo molto parlare. A tirarla in ballo è il dottore Ascanio Polimeni, tra i pionieri della medicina della longevità in Italia, che ha deciso di raccontare quello che definisce uno dei casi più sorprendenti tra i suoi pazienti. Ecco, a seguire, le sue parole durante un’intervista al Corriere della Sera.

Cosa ha rivelato il dottore Ascanio Polimeni sulla longevità

Nel corso della sua intervista al Corriere della Sera, Ascanio Polimeni ha chiarito subito un concetto chiave: il termine “anti-aging” non rappresenta più il cuore della disciplina. “Preferisco geroscienza: la scienza dell’invecchiamento“, ha spiegato, prendendo le distanze da un approccio troppo commerciale alla longevità.

Inoltre, ha spiegato da dove nasce la sua passione: “La sofferenza che ho visto nella mia famiglia mi ha segnato. Mio padre è morto per un tumore al rene, mia madre per una fibrosi polmonare. Da lì nasce il mio impulso: non tanto curare, ma prevenire“.

Perché Michelle Hunziker è un “caso incredibile” nella longevità

Poi arriva la rivelazione che riguarda direttamente Michelle Hunziker. Il medico Ascanio Polimeni la cita apertamente, con il suo consenso, come uno dei casi più incredibili osservati nella sua esperienza. “Età biologica di 25 anni e anagrafica di 49“, afferma Polimeni.

Un dato che colpisce, soprattutto perché la differenza tra età reale e biologica è notevole. Ma secondo il dottore non è frutto di estremismi o ossessioni.

Ha aggiunto: “Ha una disciplina importante ma soprattutto equilibrio. Sa godersi la vita senza trasformare la longevity in un’ossessione“. Parole che spiegano bene perché il caso della nota conduttrice venga considerato così particolare.