Massimo Boldi: frasi iconiche e profonde tratte dai film e dalle interviste

Massimo Boldi: frasi iconiche e profonde tratte dai film e dalle interviste

Vi presentiamo una raccolta delle frasi più iconiche e belle di Massimo Boldi, tratte sia dai film in cui ha recitato che dalle interviste.

Massimo Boldi è uno degli attori più amati d’Italia. I suoi personaggi, Cipollino in primis, sono diventati iconici, così come molti dei suoi film. Ripercorriamo la sua lunga carriera, iniziata negli anni Sessanta, con alcune delle sue frasi più belle, tratte sia dalle pellicole che dalle interviste.

Massimo Boldi: le frasi più iconiche dell’attore

Classe 1945, Massimo Boldi ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo negli anni Sessanta. In un primo tempo veste i panni di musicista, poi si trasforma in cabarettista e, infine, in comico e attore. E’ in queste ultime due vesti che trova il meritato successo. Tanti i film che lo hanno visto all’opera: da Scuola di ladri a Vacanze di Natale ’90, passando per Matrimonio a Parigi e Amici come prima.

Ripercorriamo la carriera di Massimo Boldi con alcune delle sue frasi più iconiche dei personaggi che ha portato in scena:

  • Bestia che dolore! (I Pompieri e Scuola di Ladri)
  • Amalio: Cioè penzavamo a un certo momento che per dirla papèle papèle il discorso è che… che che… / Aliprando: In italiano. E scandito. / Egisto: Devi scandurre. / Amalio: Insomma… Chero zio, scandendo bene, penzo che siamo d’accordo tutt’e tre! (Scuola di Ladri)
  • Ciapa chì, ciapa là! (Natale in India)
  • Guarda che io sono un chirurgo plastico di fama internazionale… rimodello i culi alle dive, io! (Body Guards)
  • Mo te pio pe le orecchie e t’arzo come na coppa uefa! (Vacanze di Natale 2000)
  • Ta-ta-ta-ta… tachicardiaaaaaa! (Sognando la California)
  • Ciulla, mi ciulla l’aereo! (Natale sul Nilo)
  • Tu fai la pipì così… alla spina? (Natale a Miami)
  • Rotolone formato famiglia, dieci piramidi di morbidezza! (Natale sul Nilo)
  • Vedi Miami e poi muori… ma io sto morendo prima di vederla! (Natale a Miami)
  • Ma chi so’? Mission impossible? (Merry Christmas)
  • Milano è Milano, ragazzi. C’ha il Duomo, c’ha la nebbia… e c’ha il Milan! (Fratelli d’Italia)

Massimo Boldi: frasi tratte dalle interviste

Non solo cinema, negli anni Massimo Boldi si è fatto apprezzare anche come personaggio televisivo. Di seguito, una raccolta di frasi emozionanti e simpatiche tratte dalle interviste che ha rilasciato nel tempo:

  • Perché devo trovarmi per forza una compagna quando sono io ad essere in crisi? Non mi va più di corteggiare nessuno. E quelle che corteggiano me sono troppo più giovani, ora è esagerato, meglio l’amicizia.
  • I critici ci snobbavano, dicevano che facevamo film ‘volgari’. Ma il pubblico riempiva le sale. Tra il parere di un critico snob e l’affetto di milioni di italiani che vanno al cinema a Natale, ho sempre scelto il pubblico.
  • Normalmente bisogna morire per essere riabilitato.
  • Il mio scopo nella vita è sempre stato uno solo: far ridere. Quando vedi la gente al cinema che si sbellica, dimenticando per due ore i propri problemi, capisci di aver fatto qualcosa di grande.
  • Quando arrivano alla ribalta un bell’uomo o una bella donna, piacevoli a vedersi, tutti li proteggono. Uno che non è bello, non è affascinante, viene buttato giù.
  • Marisa è stata la mia colonna. Io facevo il pagliaccio in giro per l’Italia e lei teneva in piedi la famiglia, cresceva le nostre tre figlie. Quando se n’è andata è stato come se mi avessero strappato un braccio. Se continuo a lavorare e a sorridere è anche perché so che lei vorrebbe così.
  • Sono stato uno dei primi clienti di Cesare Ragazzi, che aveva la parrucca. “Tira, tira”, mi diceva, per dimostrarmi che non si staccava. “Ci faccio pure il bagno”. Provai. La prima parrucchetta andò bene. Poi la pelata si allargò e cambiai impianto. Dopo una settimana mi svegliai di notte con un bruciore tremendo, la plastica faceva “cri cri”, mi sanguinava la testa. Rinunciai.
  • La comicità non si impara. O ce l’hai nel sangue o niente. Io ho sempre fatto il cretino, fin da bambino, per attirare l’attenzione. Poi è diventato un mestiere.
  • Invecchiare è una fortuna, vado verso un futuro sconosciuto, sono curioso.
  • La comicità è stata la mia terapia, il modo per andare avanti anche nei momenti più bui.
  • Oggi non si potrebbe più girare un film come quelli che facevamo noi negli anni ’90. C’è troppa paura di offendere qualcuno. Noi prendevamo in giro i vizi degli italiani: l’arricchito, il traditore, il bugiardo. Ci voleva leggerezza, oggi si prende tutto troppo sul serio.

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